Arezzo – Il Comune di Arezzo attiva, anche per il 2011, il servizio di lavanderia, “nell’ambito di un più vasto progetto di assistenza domestica in favore delle persone anziane. Questa tipologia di servizio, ha come finalità primaria quella di aiutare gli anziani della nostra città a rimanere quanto più a lungo possibile nel proprio ambiente domestico, supportandoli con l’erogazione di buoni/servizio, grazie alla collaborazione di alcune lavanderie della città che hanno aderito all’iniziativa”. Con queste parole l’assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo Lucia De Robertis ha introdotto i termini del servizio stesso le cui domande vanno presentate dal 17 gennaio al 14 febbraio e al quale possono accedere i cittadini con i seguenti requisiti: ultra75enni che vivono da soli o con un familiare che non può occuparsi di loro. Ultra 65enni con invalidità di almeno il 50% debitamente certificata che vivono da soli o con un familiare che non può occuparsi di loro.
“Lavanderia amica” non è l’unico servizio “all’insegna della domiciliarità: il Comune – ha proseguito Lucia De Robertis – vuole favorire l’esigenza che hanno gli anziani di rimanere nell’ambito di uno spazio a loro familiare: così ricordo i pasti caldi a domicilio, servizio organizzato e gestito dalla casa di riposo Fossombroni che si avvale della collaborazione della Fraternita. Il servizio di podologia, tariffe agevolate per persone anziane, invalide o malate gravemente che non possono provvedere alla cura del piede. La prestazione medica può avvenire presso il domicilio del richiedente ed è un’esigenza importante perché la corretta postura nel camminare è fattore di benessere fisico generale. E ancora i pony-express della solidarietà, giovani volontari che vanno a fare la spesa, a ritirare gli esami, la ricetta o le medicine o accompagnano gli anziani dai parenti o, perché no, al circolo frequentato. Un modo per sostenere il livello della qualità della vita. Presso lo Sportello Unico, informazioni su tutti i servizi. I numeri sono importanti: il solo poni-express è concepito per il sostentamento di 200 anziani”.
Per quanto riguarda il progetto “Lavanderia amica”, la documentazione per la richiesta dei buoni servizio per le prestazioni di lavanderia, che va consegnata allo Sportello Unico, è la seguente: modulo compilato in tutte le sue parti, fotocopia del documento di identità di chi ha firmato la domanda, in caso di domanda spedita o consegnata da altri, certificato di riconoscimento di invalidità qualora il richiedente si trovi nelle condizioni di ultra 65enne con invalidità di almeno il 50%.
Il modulo di cui sopra potrà essere reperito presso lo Sportello Unico di Piazza A. Fanfani o presso le sedi delle circoscrizioni. I buoni verranno corrisposti fino a esaurimento delle risorse disponibili. A tale scopo verrà stilata una graduatoria dei richiedenti basata sull’importo del valore ISEE. I buoni lavanderia sono a disposizione unicamente per il nucleo familiare che ne fa richiesta e non cedibili.
Soddisfatti i requisiti di accesso, la persona anziana o disabile, potrà ricevere fino a un massimo di 24 buoni servizio da utilizzare entro l’anno 2011. Il valore del buono è di 6 euro. I buoni potranno essere ritirati sempre presso lo Sportello Unico o le circoscrizioni.
Il servizio di lavanderia verrà effettuato dalle ditte che avranno aderito all’iniziativa. L’anziano che vorrà usufruire di tale servizio dovrà concordare, con il gestore della lavanderia che ha scelto, tempi e modi di ritiro e riconsegna dei panni.