Home Sport La SBA guarda al futuro ed investe sul Mini-Basket

La SBA guarda al futuro ed investe sul Mini-Basket

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Arezzo – Gli investimenti della società, un incessante lavoro nelle scuole e la professionalità di tanti tecnici hanno permesso alla Scuola Basket Arezzo di diffondere sempre di più la pallacanestro anche tra i più piccoli e, di conseguenza, di far crescere il proprio settore di mini-basket. Attualmente il mini-basket della SBA, la più grande società ad azionariato popolare dell’intera provincia aretina, può contare su oltre 120 bambini, nati tra il 1999 e il 2006 e divisi, tra Arezzo e Castiglion Fiorentino, in otto gruppi: un gruppo di Esordienti, tre di Aquilotti, due di Scoiattoli e due di Pulcini.
Le modalità di lavoro e di allenamento cambiano da un gruppo all’altro: solamente gli Esordienti del 1999 disputano un campionato e iniziano a ricevere i primi rudimenti di pallacanestro, mentre per i bambini più piccoli non si tratta di vero e proprio basket, ma di un’attività motoria con la palla e senza agonismo, volta a stimolare la crescita e i movimenti del corpo.
Questo movimento è in costante crescita e, anno dopo anno, sono sempre più i bambini che stanno iniziando a giocare a pallacanestro: il boom di iscrizioni si lega soprattutto al lavoro svolto dalla società in molte scuole della provincia. La SBA ha infatti aderito al progetto federale “Easy Basket”, un progetto che vuole portare la pallacanestro nelle scuole coinvolgendo bambini e maestri. Tramite questo progetto, la società aretina entra in contatto ogni anno con oltre 22.000 bambini e riesce a raggiungere zone dove il basket non ha una grande tradizione: il lavoro maggiore è portato avanti in Valdichiana, dove la SBA spera di riuscire a creare futuri centri di mini-basket.
«Possiamo ritenerci soddisfatti – commenta il segretario della SBA Federico Fracassi, – il mini-basket è in crescita e riusciamo a far giocare sempre più bambini. Di questo va reso merito a tutti quei tecnici che, coordinati da Paolo Bruschi, la mattina portano avanti i progetti nelle scuole e la sera sono in palestra ad insegnare: è un sacrificio grande ma che facciamo con grande piacere perché facciamo divertire tanti bambini e ci permette di arrivare in zone, come la Valdichiana, dove la pallacanestro non ha mai avuto una grande tradizione».