Arezzo – Non ce l’ha fatta. Alle 17.30 di questo pomeriggio la Commissione medica dell’ospedale Le Scotte di Siena ha concluso l’accertamento della morte cerebrale di Stefano Baldi. Il corpo è stato successivamente portato in sala operatoria per l’espianto e quindi la donazione degli organi.
Il Consigliere comunale era rimasto gravemente ferito, ieri, in un incidente stradale nella zona de Il Matto. Trasportato in elicottero a Siena, le sue condizioni sono apparse subito disperate tanto da indurre i medici a non procedere con l’intervento chirurgico sul trauma cranico che aveva subito.
“E’ un amico che avevo incontrato casualmente sulla strada della politica – ricorda il Sindaco Giuseppe Fanfani. E come sempre accade, da questo tipo di incontri nascono le grandi amicizie. Avevamo cominciato a lavorare insieme in questa campagna elettorale dopo gli anni trascorsi in Consiglio comunale. Di lui ho adesso il ricordo di un grande amico che lascia un vuoto altrettanto grande”.
Lo ricorda anche Giuseppe Caroti, Presidente del Consiglio Comunale: “in questi cinque anni ho avuto modo di conoscere la sua passione e la sua cordialità. Passione per la vita amministrativa e politica con una presenza e un’attenzione costante. Cordialità che si esprimeva in ogni momento e non solo nelle occasioni ufficiali: non c’era volta che non passasse a salutarmi in ufficio quando era in palazzo comunale”.
Stefano Baldi era nato ad Arezzo il 22 febbraio del 1957. Commerciante molto conosciuto in città, soprattutto per la gestione del bar del parco Giotto, aveva unito il lavoro alle passioni per lo sport e la politica. Era stato tra i fondatori del Free Basket Arezzo e nel 2004 era entrato in Consiglio Comunale, eletto nelle liste di Forza Italia. Si era ripresentato nel 2006 ed era stato capogruppo Forza Italia – PdL prima di passare all’Udc e di entrare, dal punto di vista istituzionale, nel Gruppo Misto in Comune. Ha fatto parte di numerose commissioni consiliari: assetto del territorio e ambiente; sanità; personale e organizzazione. Oltre che della conferenza dei capigruppo.
Una presenza attenta e costante in Consiglio comunale, aveva seguito con particolare cura le questioni urbanistiche e sanitarie ma non aveva trascurato alcun aspetto della vita amministrativa. Rispettato e apprezzato per le sue capacità e per la simpatia che in maniera assolutamente naturale sapeva ispirare. Portato ad essere un “costruttore” e non un “demolitore” di ponti, non è mai andato sopra le righe e mai ha usato quei contenuti e quei toni “cattivi” che spesso segnano il confronto politico. Sapeva essere ironico e, soprattutto, autoironico. Orientato più al dubbio e alla ricerca che ai pregiudizi e alle certezze. Caratterizzato da un dinamismo e da una volontà eccezionale aveva affrontato l’inizio di questa campagna elettorale con il dolore per la scomparsa della madre. Ed ha trovato la morte proprio dedicandosi alla sua passione politica: consegnava materiale per la lista civica che aveva organizzato.
Il dolore dell’Amministrazione comunale è stato espresso dal Sindaco Giuseppe Fanfani e dal Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Caroti. Le bandiere del Comune sono state listate a lutto e il gonfalone dell’Amministrazione sarà presente ai funerali. Il cordoglio è stato espresso alla campagna di Stefano Baldi, Fiorella e alla sua famiglia. La sala del Consiglio Comunale sarà a disposizione per la camera ardente.