Arezzo – La Guardia di Finanza festeggia il 237esimo dalla Fondazione e presenta il bilancio dell'attività nei primi cinque mesi del 2011 (gennaio-maggio). Ecco qua una carrellata di dati sull'attività. Soddisfatto il comandante provinciale, Colonnello Dario Solombrino, che ha presentato i risultati ottrnuti dal suo comando definendoli ottimi
Gli interventi di polizia tributaria svolti dall’inizio dell’anno sono stati 451 ed hanno consentito di:
– proporre a tassazione ai fini dell’imposizione diretta circa 258 milioni di euro;
– verbalizzare un’evasione all’I.V.A. per oltre 48 milioni di euro.
Anche in questo semestre, sono stati riscontrati numerosi casi di evasione che hanno assunto rilevanza penale: sono stati, infatti, accertati 69 reati tributari, la maggior parte di dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione e di emissione di fatture od altri documenti per operazioni inesistenti (previste dal D.Lgs. 74/2000).
È necessario evidenziare come i Reparti del Corpo dedichino un’attenzione crescente all’individuazione delle frodi più gravi, che necessitano di tecniche tipiche della polizia economica e finanziaria, cercando continuamente di affinare la qualità e la fondatezza dei rilievi mossi nei confronti dei contribuenti, evitando in partenza contestazioni dubbie, in modo da aumentare l’efficacia e la deterrenza delle verifiche.
Al riguardo, va sottolineato che anche per il Comando Provinciale di Arezzo il contrasto all’evasione internazionale ed ai paradisi fiscali ha rappresentato una delle priorità operative per l’anno in corso.
Sono stati, infatti, individuati alcuni casi evasivi particolari, quali quello dell’esterovestizione e delle stabili organizzazioni, riconducendo alla tassazione nazionale oltre 183 milioni di euro in materia di II.DD. e circa 4 milioni in materia di IVA evasa.
Risultati di assoluto rilievo che, nel confermare l’insidiosità del fenomeno dell’evasione fiscale internazionale, sono stati conseguiti grazie ad un’intensa attività di coordinamento e di scambio di informazioni con gli Organi collaterali esteri di tutto il mondo.
Sul fronte del sommerso d’azienda, sono stati scoperti 43 tra evasori totali e paratotali, prevalentemente operanti nei settori tessile ed abbigliamento, edile e della lavorazione e commercio di articoli di gioielleria, mentre nel sommerso da lavoro sono stati individuati 76 lavoratori “in nero” e/o irregolari (principalmente nella lavorazione dell’oro e della ristorazione).
In questo settore, è stata posta particolare attenzione nei confronti degli operatori che illecitamente impiegano manodopera al nero e, molto spesso, clandestina. In tale ambito, 4 sono state le aziende che hanno vista sospesa la propria attività per aver impiegato personale non in regola in misura superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente assunti, in violazione alla legge 123/2007.
In materia di controlli in ordine alla regolare emissione di ricevute e scontrini fiscali, le pattuglie di questo Comando Provinciale hanno svolto oltre 1850 controlli, di cui 318 con rilievi (con un’incidenza del 17%).
Nel settore delle accise sono stati sequestrati oltre 600 Kg. di carburante, frutto di miscelazioni non autorizzate, e due motrici, in violazione del Testo Unico delle Accise.
Particolare attenzione è stata posta all’attività di contrasto ai giochi illegali ed alle scommesse clandestine. Dall’inizio dell’anno sono ben 17 gli interventi svolti, con 13 persone denunciate, di cui 7 quali organizzatori e 6 avventori, ed il sequestro di 13 videogiochi, 20 personal computer collegati a siti di scommesse on line, 13 carte magnetiche prepagate per effettuare le illecite puntate ed 82 fiches.
Non meno intensa è stata poi l’azione di repressione del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, che vede impegnato il Corpo, quale polizia doganale, sin dalle proprie origini (1774).
Il dispositivo di contrasto ha portato alla denuncia all’A.G. di 7 soggetti (per lo più provenienti dall’Est Europeo), di cui 5 in stato di arresto ed al sequestro di circa 420 chili di tabacchi lavorati esteri, nonché di 4 automezzi utilizzati nell’ambito dell’illecita attività.
Per quanto attiene la lotta al traffico ed allo spaccio delle sostanze stupefacenti, si rammenta l’ultimo sequestro, effettuato dai finanzieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno, di oltre 25 grammi di cocaina, che hanno portato all’arresto in flagranza di un soggetto che riforniva la piazza del Valdarno.
Costante l’attività di controllo nel settore della spesa pubblica nazionale e comunitaria, finalizzata a contrastare le frodi e le distrazioni illecite di denaro pubblico.
In questo scenario, la proficua collaborazione con la Corte dei Conti ha portato a denunciare danni erariali per oltre 3 milioni di euro ed a segnalare 37 responsabili alla Magistratura contabile.
Altra attività che richiede particolare impegno da parte del Corpo è quella svolta nel settore delle prestazioni sociali agevolate, dove sono state segnalate 80 persone per indebita fruizione dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
Le investigazioni antiriciclaggio hanno permesso di segnalare agli Uffici competenti 6 soggetti per violazioni alla normativa antiriciclaggio e 10 per esercizio abusivo dell’attività di mediazione creditizia.
Nell’ambito, invece, dei servizi a tutela degli strumenti di pagamento ed a contrasto del falso nummario, si segnala, nell’ambito della collaborazione con la Banca d’Italia, il sequestro di 1.178 banconote false per un controvalore di oltre 52 mila euro.
E’ proseguita con il massimo impegno anche l’attività a tutela dei diritti d’autore, dei marchi di fabbrica e della proprietà industriale, con particolare attenzione alla falsificazione dei prodotti made in Italy ed alla tutela della sicurezza dei consumatori.
Sono stati sequestrati circa 30 mila articoli merceologici falsificati e/o privi dei requisiti di legge, denunciando 13 soggetti all’A.G. e 2 alle competenti Autorità amministrative.