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La CISL ed il consorzio di Bonifica Valdichiana

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Arezzo – "E’ doveroso premettere, a scanso di eventuali ed indesiderati equivoci, che la CISL non entra assolutamente nel merito della questione dal punto di vista politico, anche perché non le interessa prestare il fianco a chicchessia, ma si schiera, ancora una volta e sempre lo farà, a fianco dei cittadini, delle lavoratrici e dei lavoratori, dei pensionati e di tutte quelle persone alle quali, anche il pagare una somma di pochi euro (si va da 10 €, ma si arriva anche a oltre i 30€), è motivo di disagio e limitazioni. Togliere anche una cifra modesta dalla pensione sociale o da stipendi, che sono sempre più spesso indennità integrative legate alla perdita del posto di lavoro e che si attestano sugli 800 €. è alquanto gravoso ed è un sacrifico che oggi non è giustificato.
Pertanto, è da tempo che la CISL chiede semplicemente logica nelle azioni, ma chiede anche di conoscere il senso di una strategia che, da una parte, si adopera per raggiungere auspicabili tagli e ristrutturazioni e dall’altra legittima e concede poteri ad Enti che, francamente, sono difficili da comprendere, come natura e servizio.
Le nostre posizioni e valutazioni ci portano a denunciare quella che riteniamo una profonda “ingiustizia” perpetrata a danno di quella grossa fetta di contribuenti che risiedono nel capoluogo e nel territorio comunale aretino cui, francamente ed oggettivamente, serve a poco o niente il versare il contributo al Consorzio Bonifica Val di Chiana.
Oggi, dopo un anno dalla nostra presa di posizione, che non è mai stata populista, come inventare o istigare al non pagamento, costatiamo che siamo come dire “punto e daccapo”. Allora viene da pensare che il Sindacato allora serva veramente, e che non sia una iattura da cui liberare i cittadini.
Per tornare agli avvisi di pagamento che in questi giorni stanno raggiungendo oltre 40mila intestatari ravvisiamo alcune incongruenze quali:
Sono state emessi avvisi di pagamento bonari recanti la dicitura AVVISO DI PAGAMENTO da Equitalia, Agente alla Riscossione per il VAL DI CHIANA ARETINA. In esse viene indicata come data di scadenza di pagamento il 31 gennaio 2011, scorrendo il documento si legge che il pagamento, senza alcun onere aggiuntivo, entro 120 giorni dalla data di scadenza indicata nell’avviso.
L’art.7 co.2 legge 27/07/2000 n° 212 prevede la nullità degli atti impositivi, che devono indicare le modalità tecniche degli istituti o enti preposti alla ricezione e che non le presentano, con le nuove disposizioni legate al collegato lavoro, sono sicuri, gli autori delle scritture che il soggetto cui ricorrere sia la Commissione Tributaria Provinciale di Arezzo? (a tal proposito rimandiamo ad una sentenza della C.T.P. di Arezzo del 28 settembre 2004)
NON si è assolutamente risolta la questione relativa all’effettivo beneficio che eventuali migliorie che l’Ente bonifica comporta con la sua opera, alle proprietà dei soggetti interessati cui è stata inviata la richiesta di pagamento (art.16 legge reg.Toscana n°34 del 5.5.1994). Una sentenza della C.T.R di Firenze del 29/09/08 recita che il contributo non è dovuto nel caso di mancata specificità dell’individuazione del beneficio apportato alla proprietà del contribuente.(Sentenza Corte di Cassazione 23 maggio 1996 Sezione Unite civili n°8960/96.
La emissione delle richieste di pagamento non sono state precedute da alcun accertamento.
E’ scorretta l’interpretazione dal documento “CONSORZIO DI BONIFICA VAL DI CHIANA ARETINA” Comprensorio di Bonifica n°31 – Note sul Consorzio di Bonifica per Uffici Relazione con Pubblico”, estrapolare che è compito del Consorzio risolvere i problemi delle difficoltà di scolo e relativo aumento del rischio idraulico, e quindi anche il dover partecipare alle opero di sgombero della neve in occasione dei recenti eventi pre natalizi che hanno interessato il capoluogo?
Ed infine, la deducibilità del tributo come può essere fatta , se non ho la piena proprietà, cioè il primo contribuente paga il totale dell’importo e magari è possessore del 50% , il comproprietario del rimanente 50% come può dedurre il proprio eventuale importo del contributo ,se la cartella è intestata al primo intestatario degli immobili.
In conclusione, vorremmo fosse chiaro ancora una volta che, non ce l’abbiamo assolutamente con Il Consorzio Bonifica Val di Chiana .
Come già ampiamente detto vorremmo ci fosse chiarezza sui ruoli e sui compiti stante la nomina a Direttore del Consorzio di un funzionario della Provincia. La nostra impressione è che c’è sovrapposizione in termini di mansioni e di territorio di competenza.
Auspichiamo una analitica ed esaustiva analisi delle azioni e delle determinazioni che hanno portato alla emissione di richieste di pagamento a migliaia di cittadini ed il tutto con poca chiarezza .
Il Presidente del Consorzio,poco più di un anno fa, aveva promesso che ci avrebbe contattato per eventuali ulteriori nuovi passaggi, stiamo aspettando e non abbiamo cambiato né sede né recapiti. La Cisl è stata ed è sempre disponibile per un confronto chiaro e sereno."

Articlolo scritto da: CISL Arezzo