“Il piacere dell’imperfetto” è il titolo della mostra che l’ha vista esordire al Museo della Madonna del Parto la scorsa estate, nell’ambito di Monterchi Festival, sotto la supervisione artistica di Luca Fiorini.
La mostra ha riscosso un notevole successo di critica, tanto che le offerte ad esporre presso gallerie e spazi espositivi si stanno susseguendo vorticosamente.
Dopo l’ulteriore affermazione presso la Galleria Civico 69 di Firenze, la mostra si trasferisce in ottobre al Caffè dei Costanti in Arezzo. Un’occasione da non perdere per conoscere questa pittrice che indaga l’animo umano esprimendosi con colori puri e vortici di linee che evocano pensieri e sensazioni molto coinvolgenti.
“ Nel gesto tracciato sul colore si esplica la compulsività del sentire.
Da remote profondità il gesto si afferma e trova tregua nell’abbandonarsi alla possibilità di
una traccia che non si estingue nel pensiero, ma si afferma nel fare, nella decisione di compiere
un percorso che pur non avendo limiti è definito in uno spazio e che può essere nell’atto
stesso dell’esplicazione, condiviso.
… E tutto questo in una ‘visitazione’ personale, in un gioco di colori che si mescolano come per
caso, così come la vita stessa per caso sembra proporti, se le sai vedere, le vie che ti portano
all’affermazione del ‘tuo’ senso di stare al mondo.
La vita in ogni immagine/quadro emerge dal centro; un’immagine deve nascere e morire in
un’altra; in ogni proposta di immagini vi è una sequenza di reazioni, ricreazioni, distruzioni,
contraddizioni, in una dialettica distruttiva e costruttiva al contempo.
“Sarei un pazzo dannato se non lo facessi”… così queste immagini/quadri vengono
proposte con tutte le loro crudezze, dubbi e confusioni, ingenuità e speranze, con una sotterranea
fiducia che l’amore per l’Uomo che le ispira, l’amore per la Conoscenza che le
anima, l’amore per la Vita nel suo incessante fluire nel magma del Bene e del Male, vengano
condivisi…”
Anna Magi