Arezzo – “I saldi invernali 2011 in provincia di Arezzo si chiudono confermando i volumi di vendita dello stesso periodo del 2010, in sostanziale tenuta rispetto alla scorsa stagione”. Lo afferma il presidente provinciale di Federmoda Confcommercio Paolo Mantovani al termine del periodo di vendite di fine stagione.
I saldi continuano dunque a reggere, confermandosi un appuntamento atteso dai consumatori e, per i negozianti, una parte importante delle vendite dell’intero anno. “I saldi hanno avuto un andamento complessivo in tenuta rispetto al 2010. A cambiare sono stati semmai alcuni atteggiamenti dei consumatori, che quest’anno hanno marcato l’orientamento verso acquisti utili e concreti – conferma il Presidente provinciale di Federmoda Confcommercio, che sottolinea la tendenza all’acquisto che manca nel guardaroba – Una volta si approfittava dei prezzi ribassati per levarsi uno sfizio, oggi per fare un investimento e comprare i capi che servono. Ecco perché hanno funzionato molto bene i capi marcatamente invernali, mentre una leggera flessione si è vista in altre categorie di prodotto, più legate alle tendenze e meno essenziali al guardaroba”.
Secondo la Federmoda aretina viene confermata dunque la tendenza dei saldi ad assumere la valenza di investimento per il futuro, ovvero un’occasione per acquistare prodotti necessari al guardaroba e di effettivo utilizzo anziché, come un tempo, per acquisti di impulso, non necessari e più legati alle tendenze. Vengono quindi premiati i brand e gli aspetti qualitativi dei capi: “per molte famiglie i saldi sono ormai una forma di investimento. E, a parità di sconto, i capi migliori e più costosi sono sempre quelli più convenienti da acquistare a fine stagione”.
Grande attenzione al rapporto qualità/prezzo dunque: si preferisce comprare capi durevoli, meglio se di marca. Molto bene gli acquisti di capispalla e stivali; ottimo anche il trend degli acquisti per i bambini, che sono i primi a beneficiare dei saldi in famiglia. Leggera contrazione invece per intimo, tessile e casa.
Federmoda Confcommercio sottolinea anche un ulteriore tendenza legata alla diffusione nelle abitudini di consumo del web e delle nuove tecnologie: “la nuova tendenza da sottolineare è che i clienti arrivano in negozio preparatissimi su collezioni, colori, stili. Merito senz’altro del web, che viene consultato sempre di più per cercare consigli, meno per comprare abbigliamento o scarpe – spiega Mantovani – Da noi la gente preferisce provare i capi che desidera e spesso conclude l’acquisto solo dopo aver girato fra i negozi, visto, confrontato qualità e prezzo di vari prodotti. C’è un vaglio molto attento di quanto il mercato propone, ma ormai è tipico in tutte le categorie merceologiche, dalla telefonia agli alimentari”.
E mentre i saldi invernali si congedano, le vetrine di molti negozi sono già allestite con le collezioni della primavera. “I clienti troveranno collezioni molto appetibili, con un rapporto qualità/prezzo coerente e più sostenibile, visto che la crisi ha spinto molte aziende produttrici a venire incontro alle esigenze dei consumatori – dice il presidente di Federmoda Mantovani – mi auguro quindi che la nuova stagione confermi la fine della discesa ed una nuova stabilità dei consumi per il nostro settore”.