Arezzo – Venerdì 4 Novembre prenderà ufficialmente il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Settantaseimila le dosi acquistate quest'anno dall'Azienda sanitaria aretina. Sono destinate, principalmente, ad anziani e categorie a rischio.
Nel 2010 l'adesione alla campagna vaccinale è stata del 70% tra gli ultra 65-enni, con punte che hanno superato il 74% nella zona Valdichiana .
La scorsa stagione, che ha mostrato una diffusione piuttosto contenuta dell'influenza, in Toscana si sono verificati circa 280.000 casi di sindrome influenzale; si sono ammalati di più i bambini da 0 a 14 anni, ma le complicanze più gravi si sono verificate tra gli anziani e gli immunocompromessi.
L'obiettivo ottimale della campagna di vaccinazione resta quello di una copertura del 95% dei soggetti ad alto rischio di tutte le età e del 75% per chi ha più di 65 anni, per garantire, secondo la definizione del Ministero della Salute “la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte” e la “riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità riconducibile ad influenza”.
Determinante, per il raggiungimento degli obiettivi di copertura vaccinale, come per gli anni passati, sarà il contributo dei medici di famiglia e dei pediatri, che quest'anno avranno a disposizione 3 tipi di vaccino diversi, per offrire il miglior livello di protezione alle varie tipologie di utenti vaccinati.
Una dose di vaccino è sufficiente le persone di tutte le età, tranne che per i bambini sotto i 9 anni, mai vaccinati in precedenza, per i quali sono raccomandate due dosi, da somministrare a distanza di almeno 4 settimane.
A CHI RIVOLGERSI
La vaccinazione sarà offerta gratuitamente alle persone con età superiore ai 65 anni e ai soggetti cosiddetti a rischio di tutte le età. Sarà effettuata presso gli ambulatori dei Medici di Medicina generale e dei Pediatri e solo per particolari categorie (personale sanitario e forse dell’ordine) saranno attivati ambulatori gestiti dalla Igiene Pubblica nelle zone di Arezzo e del Valdarno.
LE CATEGORIE A RISCHIO
Chiunque potrà acquistare il vaccino in farmacia.
Agli anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione è gratuita.
Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita. La vaccinazione è gratuita anche per le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, e per il personale di assistenza ed i familiari di soggetti ad alto rischio.
Per coloro che non sono in grado di recarsi presso l'ambulatorio, è prevista la vaccinazione domiciliare effettuata dal proprio medico di famiglia.
PREVENIRE L’OSTEPOROSI E LO PNEUMOCOCCO
Assieme al vaccino antinfluenzale, si rinnova l'offerta anche di altre due campagne di prevenzione: quella dell'osteoporosi e quella contro le infezioni da pneumococco.
Nel primo caso, contemporaneamente al vaccino contro l'influenza, sarà distribuita ai soggetti che hanno superato i 65 anni una dose di vitamina D (due fiale da assumere per via orale a distanza di sei mesi l'una dall'altra). Questa vitamina è essenziale per l'assorbimento del calcio, per il suo deposito nelle ossa, ma anche per il mantenimento del tono muscolare che costituisce un fattore importante nella prevenzione delle cadute e di tante fratture fra gli anziani.
Dopo la prima dose è sufficiente un richiamo dopo 5 anni.
ACCOMPAGNARE AI VACCINI ALTRE AZIONI
“La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un mezzo efficace per prevenire malattia e complicanze – ricorda la Asl – ma ci sono anche altre misure di protezione personale utili a ridurre la trasmissione del virus che sarebbe bene adottare. Tra queste, una buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce) e il lavaggio delle mani. Si tratta di due interventi semplici ed economici, spesso sottovalutati, ma che – secondo l'Oms – sono misure molto efficaci per il controllo e la diffusione delle infezioni.
Sarà inoltre necessario rimanere a casa se colpiti da malattie respiratorie febbrili, specialmente in fase iniziale” .