Arezzo – Un coro di 25 bambini delle classi terza e quarta elementare del Convitto Nazionale ha punteggiato i momenti salienti della cerimonia di inaugurazione del nuovo Polo Chirurgico di alta tecnologia del San Donato di Arezzo. Quattro sale operatorie realizzate in meno di sei mesi a servizio del robot, per una attività (tra l’altro gia avviata) che rappresenta il meglio dell’offerta nazionale in questo settore.
“Nei primi tre mesi dell’anno, con i necessari aggiustamenti dell’avvio di attività – ha detto Enrico desideri, direttore generale della Asl – Arezzo è arrivata al terzo posto in Itala per numero di interventi”.
“La crisi economica nazionale sta mettendo a dura prova i nostri bilanci – ha voluto sottolineare l’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Daniela Scaramuccia – con una crescita di risorse che nel 2006 era dell’11 per cento, per scendere a zero quest’anno. Ma è ovvio che, nei limiti del possibile, continueremo a fare investimenti, come avviene qui ad Arezzo. Voglio però sottolineare che il robot a poco serve se non ci sono professionisti validi e se non si trova un terreno fertile per la coesione. Qui, in questa città – ha insistito Scaramuccia – c’è una condivisione fra professionisti, azienda, amministrazioni locali e intera cittadinanza, che consente di raggiungere traguardi eccezionali. Non c’è solo il progetto del Polo Chirurgico. Ma tanti cantieri e progetti aperti. E da nessuna parte come ad Arezzo, assisto ad una comunione di intenti fra diversi soggetti, che è davvero raro trovare altrove: questa è la vera forza che vi contraddistingue e vi fa raggiungere risultati così qualificanti”.
Per il Calcit, che ha finanziato con due milioni di euro la realizzazione della quattro sale a corredo delle tecnologie robotiche, il presidente Sassoli ha sottolineato “il ruolo nostro, che è patrimonio della città, è sempre stato di stimolo, nell’ambito di un progetto condiviso. In 33 anni il Calcit ha acquisito beni e strumenti, ed ora attivato anche servizi come lo “Scudo” per i malati oncologici, per oltre trenta milioni di euro. Provate a pensare se tutto quello che abbiamo realizzato non ci fosse: saremmo certamente più poveri. Il polo chirurgico è una grande opportunità anche per i professionisti di questa azienda, che può davvero divenire una delle più qualificate d’Italia”.
Guardando i bambini del coro, Sassoli ha poi ricordato che la vera forza sono le migliaia di piccoli che con i mercatini non solo raccolgono soldi, ma fanno cresce la cultura della solidarietà.
Il vicepresidente della Provincia Mirella Ricci ha evidenziato come una cultura della condivisione così sviluppata sia la spinta propulsiva per una crescita di qualità che è sotto gli occhi di tutti.
Il nuovo polo chirurgico, costruito in soli sei mesi alla presenza di ben 21 ditte e con il controllo e contributo costante dei professionisti che poi vi sono andati ad operare, arricchisce il San Donato e lo rende strutturalmente più forte. “Noi avevamo già nove sale operatore in ospedale – ha ricordato Desideri – e le nuove quattro ci consentiranno di mantenere e rammodernare l’intero sistema senza creare disagi ai cittadini. Per il polo chirurgico legato all’utilizzo del robot, voglio rimarcare la multidisciplinarità del suo utilizzo, in grado di far crescere ulteriormente la capacità operativa dei chirurghi e del resto del personale”.
I responsabili della Chirurgia e delle diverse branche specialistiche che hanno illustrato come utilizzeranno questo polo chirurgico, hanno sottolineato la loro grande soddisfazione e l’orgoglio che in questo momento li contraddistingue. Un entusiasmo prolifico al quale hanno chiesto all’Azienda, alle istituzioni e alla intera città, di affiancare un vero e proprio controllo sulle loro capacità operative “perché qui si spendono soldi pubblici e si deve avere doppiamente cura di fare investimenti giusti e produttivi”.
Una mattinata di festa all’ospedale San Donato, andata avanti anche nel pomeriggio con le visite guidate dei cittadini alle sale operatorie del polo chirurgico al alta tecnologica che ”per noi, citando Churchill – ha detto Fabio Sbrana, direttore del dipartimento di chirurgia della Asl – rappresentano la fine dell’inizio di un percorso che ci porterà sempre più in alto”
L’ASSESSORE VISITA I CANTIERI
L’assessore regionale al diritto alla salute Scaramuccia, nella prima mattinata ha compiuto un sopralluogo ai diversi cantieri allestiti all’interno dell’ospedale. Dal Pronto Soccorso, sul quale è in fase avanzata un progetto di totale rinnovo per un investimento di otto milioni di euro, alla radioterapia dove sono in fase conclusiva le opere per la sostituzione del secondo acceleratore lineare (5 milioni di investimento). Accompagnata dal direttore generale Desideri e dal direttore di Presidio Grazia Campanile, si è intrattenuta con il personale al lavoro in questi reparti. Durante l’intervento all’Auditorium Pieraccini, l’assessore Scaramuccia ha sottolineato a questo proposito che “un buon polo chirurgico come quello che oggi inauguriamo, funziona se attorno c’è una struttura valida. Ad Arezzo c’è una ottima medicina, ci sono eccellenti dipartimento della gestione delle immagini e delle tecnologie e funziona il sistema territoriale che filtra gli accessi alle strutture ospedaliere”. Per concludere che “la differenza vera fra la qualità delle risposte fornite ai cittadini dalle diverse realtà, non risiede solo nelle tecnologie, ma essenzialmente nella qualità e nella passione dei professionisti che operano in questa Azienda”.