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Il Sindaco Giusepep Fanfani sulla sicurezza ad Arezzo

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Il Sindaco Giusepep Fanfani sulla sicurezza ad Arezzo
Gisueppe Fanfani

I dati sulla criminalità resi noti dal Sole 24 Ore devono indurre ad una prima valutazione e cioè che le forze dell’ordine stanno svolgendo bene il loro lavoro. Un ringraziamento da parte non solo del Comune ma dell’intera città, quindi, al Prefetto, al Questore e a tutti i responsabili dell’ordine pubblico. Un plauso anche alla nostra Polizia Municipale che ha dato e continua a dare il suo contributo in una logica che considero assolutamente essenziale e che è quella dell’integrazione dei servizi e delle istituzioni. L’Amministrazione comunale continuerà a fare la sua parte non solo con l’azione della Pm e con ordinanze quale quella sulla prostituzione ma con un lavoro, difficile per le scarse risorse disponibili, per migliorare la qualità della città, delle periferie e delle frazioni. E quindi della qualità della vita delle persone.
Deve essere chiaro che non esiste azione, sia essa di prevenzione o di repressione, che possa eliminare ogni fenomeno di criminalità. Comprendo, in particolare, la rabbia e la preoccupazione dei nostri imprenditori orafi che all’ansia per la crisi economica devono aggiungere quella per la loro incolumità personale. Solleciterò il Presidente Rossi a rendere operativi gli impegni assunti ad Arezzo.
Vorrei rassicurare la capogruppo del PdL, Sestini, che ho ben chiari i problemi che ha evidenziato anche se non mi sento di condividere la sua rappresentazione di Arezzo. E, soprattutto, non mi sento di condividere la negazione dell’evidenza: la sicurezza dei cittadini è un compito istituzionale dello Stato. Quindi di questo Governo, di cui ha fatto parte e che sostiene, che ha tagliato fondi alle forze di polizia e all’amministrazione della Giustizia. Infine una piccola comunicazione non al capogruppo del PdL ma all’insegnante Grazia Sestini: ho dipinto per alcune ore insieme ai ragazzi del nostro Liceo Artistico e ad altri provenienti da ogni parte del mondo. E’ stata un’esperienza straordinaria che mi ha confermato quanto sia importante la scuola e la sua capacità di dare motivazioni e obiettivi ai nostri ragazzi. Con loro ho dipinto, da loro ho imparato molto. Una bella esperienza per me, per gli studenti, per gli insegnanti. Per la città che ne ha guadagnato in bellezza e stile. Peccato che la “dirigente Pdl/ insegnante” Grazia Sestini abbia preferito limitarsi ad una sbiadita pennellata di veleno politico.
Infine una precisazione: il dipinto è uno scorcio della battaglia di Eraclio e Cosroe e non il citato “corteo della Regina di Saba”. Le regalerò un libro su Piero della Francesca affinché possa fare gli approfondimenti necessari.