Arezzo – All’interno dell’attività della Chimera Nuoto, il Propaganda è un settore che si pone a un livello intermedio tra la vera e propria Scuola Nuoto, il cui fine è l’insegnamento, e l’Agonistica, la massima espressione della pratica sportiva. Rivolto a bambini e ragazzi con un’età tra i 5 e i 18 anni, nel Propaganda gli atleti sono divisi in fasce d’età e la proposta didattica varia progressivamente di gruppo in gruppo e viene adeguata all’età. Il Propaganda rientra ancora nella Scuola Nuoto, seppur con una frequenza di allenamento e con obiettivi diversi: si passa infatti a 3 allenamenti settimanali, con durata che oscilla tra un’ora e un’ora e mezzo, la frequenza minima perché gli atleti acquisiscano reali capacità da nuotatori, colgano gli aspetti positivi dell’acqua e trasformino la loro motricità da terrestre a acquatica. «Lo scopo di questo settore – spiega il direttore tecnico Marco Magara, – è di insegnare i fondamentali della disciplina e di abituare a un minimo di 3 allenamenti settimanali, una frequenza in grado di garantire miglioramenti e che permette all’atleta di creare una buona relazione con l’ambiente acquatico, un luogo dove sa muoversi, si diverte e si sente a proprio agio».
Altro elemento di differenza rispetto alla Scuola Nuoto è che nel Propaganda l’insegnamento è finalizzato alla gara: il confronto con l’altro è l’unico mezzo per verificare quanto appreso e per fare propri i valori della pratica sportiva. Per questo motivo, bambini e ragazzi del Propaganda, allenati dai tecnici Angelo Solis Herrera, Alberto Bertuccini e Lucia Moccia, disputano un campionato provinciale, una finale regionale e un trofeo nazionale per rappresentative regionali: la Chimera Nuoto ha vinto gli ultimi 7 campionati provinciali e vanta l’unica toscana, Elisa Fazzuoli, capace di vincere un titolo nazionale. Tutto questo è finalizzato alla divulgazione dell’attività sportiva e fa del Propaganda una sorta di vivaio per la Preagonista e l’Agonistica. «Tra gli 8 e i 9 anni, i ragazzi del Propaganda decidono se accedere all’Agonistica – continua Magara, – La scelta di compiere questo passaggio permette di dividere il settore in due ulteriori segmenti, la Preagonistica e il settore Propaganda vero e proprio, due attività indirizzate verso fini diversi: il primo orienta all’attività agonistica, il secondo alla pratica sportiva amatoriale».