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Il Pontedera batte l’Arezzo 4-2

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Il Pontedera batte l’Arezzo 4-2

Domenica scorsa avevamo scritto che la settimana più intensa del campionato amaranto era iniziata nel migliore dei modi, vedi vittoria contro il Castel Rigone, oggi dobbiamo invertire il commento e rilevare che è terminata come peggio non poteva. Infatti dopo aver consolidato il secondo posto nel turno infrasettimanale l'Arezzo è mancato proprio nella gara più importante. La sconfitta contro il Pontedera porta a ben sette le lunghezze di distacco dalla capolista e sembra aver già aver delineato le gerarchie in classifica quando siamo solo al termine del girone di andata. Gli ospiti passano in vantaggio dopo soli 19 secondi grazie ad un tiro di Cubillos deviato ion porta da un difensore. L'Arezzo reagisce bene e cerca subito il pareggio che arriva al 4'. Punizione a centrocampo con la difesa del Pontedera fuori posizione. La palla arriva così a Cessè che si trova davanti a Bibba, lo supera e deposita in rete a porta praticamente sguarnita. I padroni di casa continuano a tenere il ritmo della gara elevatissimo e questo mette in difficoltà gli ospiti che rischiano di capitolare al 14' quando Cissè va a colpire in tuffo di testa a porta ancora una volta libera ma la palla si infrange sul palo e ritorna in campo arrivando nei piedi di Martinez che calcia al volo ma sulla linea di porta è un difensore a deviare in angolo. Le due squadre si affrontano a viso aperto su ritmi elevati e lo spettacolo ne guadagna. L'Arezzo continua ad attaccare alla ricerca del vantaggio che arriva al 16' quando Pucci calcia una punizione magistrale mettendo la palla nel sette alto alla destra di Bibba. Dopo aver ribaltato il risultato gli uomini di Bacis si prendono una pausa ed il Pontedera sale in cattedra impadronendosi del centrocampo fulcro nevralgico del gioco. Il tempo sta per terminare quando il Pontedera usufruisce di un calcio d'angolo. Si incarica della battuta Carfora che effettua un traversone teso e preciso sul quale di testa svetta Regoli che pareggia le sorti della gara. Si va così al riposo sul risultato di 2 a 2 e con la consapevolezza di aver assistito ad una prima parte di partita entusiasmante tra due squadre che non hanno pari nel girone. Se i primi 45' hanno espresso un gioco da categorie superiori nella ripresa le due squadre calano vistosamente il ritmo a tutto vantaggio degli ospiti ai quali il pari va più che bene. Per l'Arezzo un'unica occasione importante si verifica al 24' quando Cissè si libera sulla destra per effettuare un cross basso dalla linea di fondo. Sulla liena di porta arriva in scivolata Pozzebon (subentrato a Raso) il quale fa la cosa più difficile colpendo il pallone in maniera tale da mandarlo sul fondo anziché in rete. Al 42' il Pontedera usufruisce di un calcio di punizione da destra. Alla battuta ancora Carfora che si ripete con un lancio teso e preciso. Questa volta la deviazione in porta è di Magnani il quale va a festeggiare sotto la curva dei sostenitori ospiti ed al rientro in campo è espulso per doppia ammonizione. L'Arezzo si riversa in avanti alla ricerca del pari creando più confusione che altro tanto che anche Bucchi si fa prendere dalla smania di andare in aiuto dei compagni lasciando sguarnita la propria porta quando mancano più di cinque minuti al termine ed allora è Arrighini a mettere la parola fine alla partita. L'Arezzo ha fatto un passo indietro in classifica ma deve solo fare mea culpa. Alla prima azione sembrava che gli amaranto fossero ancora negli spogliatoi e la partita è nata subito in salita. Poi, una volta ribaltato il risultato, hanno mollato la presa dando modo al Pontedera di impadronirsi del centrocampo e dettare i tempi del gioco. La capolista ha dato la sensazione di essere una vera squadra mentre l'Arezzo continua a sembrare un agglomerato di ottimi giocatori, decisamente importanti per la categoria, che però sopperiscono con le loro qualità individuali ad una lacuna tecnica. Nelle ultime gare qualche cosa in più si era visto ma oggi la differenza tra l'Arezzo ed il Pontedera è stata proprio che gli ospiti hanno dato l'impressione di essere squadra cosa che l'Arezzo non è riuscita a fare. La sconfitta odierna rende l'impresa di conquistare il primo posto ciclopica ma con la rosa che può vantare l'Arezzo nulla è compromesso del tutto. Sempre che oltre a ottime individualità si abbia un minimo di idea di gioco.

Atletico Arezzo: Bucchi, Sensi, Mencarelli, Idromela (dal 29' st Nofri), Pucci, Pecorari, Marino, Crescenzo, Raso (dal 18' st Pozzebon), Martinez (dal 6' st Rubechini), Cissè.
Allenatore: Michele BACIS
Non Entrati: Scarpelli, Macellari. Morezzi, Bozzoni.
Pontedera: Bibba, Lucarelli, Rosati, Martinovic, Regoli (dal 33' st Ettorre), Vettori, Cubillos (dal 28' st Arrighini), Carfora, Magnani, Caponi, Nolè (dal 41' st Passsariello).
Allenatore: Marco MASI
Non Entrati: Sollazzi, Banchellini, Agnorelli, Aiello.
Arbitro: Livio MARINELLI — Assistenti: Michele GROSSI e Daniele Holweger
Reti: 1' pt Cubillos (P); 4' pt Cissè (A); 16' pt Pucci (A); 45' st Regoli (P); 42' st Magnani (P); 45' st Arrighini (P).
Ammoniti: 44' pt Pecorari (A); 7' st Capone (P); 32' e 42' st Magnani (P).
Espulsi: 42' st Magnani (P) doppia ammonizione
Angoli: 7 a 3 Arezzo

Articlolo scritto da: Marco Rosati