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Il cibo torna in strada a San Giovanni

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Il cibo torna in strada a San Giovanni

San Giovanni Valdarno- Torna nel centro storico di San Giovanni Valdarno la festa del cibo in strada. La capitale del celebre stufato celebra così tutte le pietanze nate fra la gente, al lavoro o nei mercati, spesso di origini umili e popolane, ma sempre straordinariamente gustose, cucinate con ingredienti semplici e genuini che portano con sé il sapore della tradizione. La giornata del “Cibo in Strada Show” è fissata per domenica 20 marzo. In cabina di regia siederà ancora una volta la Confcommercio, che insieme al Comune di San Giovanni Valdarno ha ideato e organizzato la manifestazione per la prima volta nel gennaio 2010. Ma dietro le quinte c’è anche la collaborazione del Centro Commerciale Naturale, della Pro Loco sangiovannese e del Museo della Basilica, con il contributo della Camera di Commercio di Arezzo, della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno e di altri sponsor.

Il take away dei nonni
Una trentina tra banchi e camioncini riempiranno il centro di San Giovanni Valdarno fin dal primo mattino, offrendo prelibatezze a tutte le ore. Dal panino con la frittata, immancabile fino a qualche tempo fa nella borsa di studenti, operai e contadini, allo stufato sangiovannese delle feste religiose, si potranno trovare – e soprattutto gustare – le specialità da consumare all’aperto. In pratica, gli antenati del moderno take-away: cibi facili da portare fuori casa, pratici da mangiare per strada, magari pescando con le dita dal cartoccio. Un “fast food”, veloce nel consumo ma non altrettanto nella preparazione, che a volte richiede cura meticolosa, attenzione agli ingredienti e ai tempi di cottura, una lentezza che è anche rispetto e amore.

Coccoli di lardo e lampredotto
Di stand in stand, sarà possibile riscoprire i sapori tradizionali e tipici del territorio, dolci e salati. Come la porchetta croccante o la saporita tarese del Valdarno. Ma anche verdure miste e pesciolini fritti all’istante. Da non perdere alcune rarità come i coccoli con il lardo, il sushi di lampredotto, la trippa fritta e le polpettine di quinto quarto. E ancora, striscioline di schiacciata e dolcetti da far sciogliere in bocca. Tra gli ospiti del mercato, alcuni operatori marchigiani con le specialità della loro terra, dalle celebri olive all’ascolana al fritto misto, dalla goletta del Montefeltro, ai panini con la coppa di testa e la casciotta da accompagnare ai pluripremiati vini dei colli pesaresi. Ci sarà un’area interamente dedicata alle birre artigianali, arricchita da laboratori interattivi e degustazioni guidate per imparare a riconoscere caratteri e differenze della bevanda dorata.

Tra gusto, salute e portafoglio
Sotto le logge del Palazzo d’Arnolfo ancora il cibo, stavolta più da vedere che da assaporare, sarà protagonista degli ormai celebri “cooking show”, una sorta di esibizione spettacolare in cui si avvicenderanno noti chef intenti, questa volta, a mostrare come si realizzano piatti prelibati partendo anche da ingredienti di recupero. Non mancheranno attività ludiche ed educative sull’alimentazione per adulti e bambini. Per imparare a mangiare bene rispettando stomaco, salute e portafoglio.