AREZZO – Continua incessante il flusso di pubblico alla mostra I semi del cambiamento. La carta della terra e il potenziale umano allestita presso l’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo e l’Auditorium Aldo Ducci del Comune di Arezzo. Oltre cinquecento le persone che l’hanno visitata finora accolti dai volontari, preparati e abili guide dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai che insieme a Provincia, Comune di Arezzo e Ufficio scolastico provinciale, hanno organizzato la mostra che resterà aperta fino a sabato 29 gennaio (ingresso gratuito). Da sottolineare la grande partecipazione delle scuole aretine (dalle elementari alle superiori): sono circa settanta le visite già prenotate. "Se siamo uniti potremo cambiare il mondo" ha scritto uno studente e un altro: "basta un piccolo sforzo, ma ci possiamo riuscire"; "iniziamo subito a fare una scelta", "i semi sono dentro di noi", sono solo alcuni dei pensieri scritti dagli studenti nelle foglie di carta poste al termine della visita dove un piccolo laboratorio li attende e dove possono interrare un piccolo seme a dimostrazione di quanto ognuno di noi è in grado di fare per l’ambiente che ci circonda. Diciassette sono i pannelli colorati nei quali sono riportati i principi della Carta della Terra, uno degli strumenti più innovativi ed efficaci dell’Unesco per la promozione di un’educazione sostenibile: i sistemi di produzione e consumo stanno provocando devastazioni ambientali, l'esaurimento delle risorse e una massiccia estinzione di specie viventi. I benefici dello sviluppo non sono equamente distribuiti e il divario tra ricchi e poveri sta aumentando. L'umanità deve scegliere il suo futuro e tutti possono fare qualcosa, piccole cose nella vita di tutti i giorni.
Ad arricchire la mostra, un’affollata tavola rotonda dal titolo ‘La pace possibile’ si è tenuta lunedì scorso presso la Sala Rosa del Comune di Arezzo. Vi hanno partecipato i referenti di varie confessioni religiose tra cui Elzir Izzedin, Imam rappresentante della comunità islamica, la Prof.ssa Carla Sadun Neppi inviata dal rabbino capo di Firenze Joseph Levi quale rappresentante della comunità ebraica, il Prof. Alessandro D’Alessandro dell’Università di Firenze e rappresentante dell’Istituto Italiano Buddista Soka Gakkai; il monaco camaldolese Don Salvatore Frigerio e il Prof. Franco Vaccari presidente di Rondine Cittadella della Pace. Insieme hanno dialogato sul tema della mostra trovando una sintesi convergente e di rispetto reciproco quale banco di prova per una pacifica e leale convivenza tra i popoli quali essi rappresentano. Coordinatori degli interventi la vicepresidente della Provincia di Arezzo Mirella Ricci e il Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Caroti.
Arezzo, fino al 29 gennaio 2011 – INGRESSO LIBERO
Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo – Via Ricasoli, 44-50
Auditorium Aldo Ducci del Comune di Arezzo – Via Cesalpino, 53
Visita guidata per le scuole su prenotazione dal lunedi al sabato 9.00 – 13. 00 / 15.00 – 19.00.
Per informazioni e prenotazioni, chiamare al 3483319796 oppure inviare una e-mail a:
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