Roma, 10 mag. (Labitalia) – Giovani, regole e politica: è il presidente di turno di Rete Impresa Italia, Giorgio Guerrini, dal palco dell'assemblea generale, a stilare un elenco delle cose necessarie alle imprese per crescere. "Investire sul futuro dei giovani è il primo dovere di chi ha la responsabilità di guidare il paese", chiede, additando come "uno spreco intollerabile" quei due milioni di ragazzi che non studiano, non lavorano e non cercano lavoro proprio mentre le imprese denunciano forti difficoltà a trovare personale.
"Di questo passo -prosegue- il nostro paese rischia di bloccarsi, invecchierà senza riuscire a trasferire saperi e competenze. Impariamo a insegnare ai ragazzi che nell'impresa c'é un futuro gratificante, facciamo dialogare il sistema della formazione e il mondo del lavoro perchè la scuola deve ritrovare la capacità di capire talenti e attitudini, assumendosi la responsabilità di orientarli", prosegue. E poi le regole, "necessarie per un corretto funzionamento del mercato", spiega ancora Guerrini che si chiede: "Da quanto tempo attendiamo riforme che liberalizzino davvero i servizi pubblici, che accorcino davvero i tempi della giustizia civile, che ristabiliscano davvero il rispetto della legalità?".
Nel frattempo, invece, si risponde, "i cittadini e le imprese continuano a pagare i costi più alti d'Europa per energia, assicurazioni, smaltimenti rifiuti". Continuano, cioé, aggiunge Guerrini, "a pagare le drammatiche conseguenze dei condizionamenti delle diverse forme di illegalità, dal sommerso all'abusivismo, alla criminalità organizzata". E infine la politica. "La crescita si costruisce con regole chiare e, soprattutto, recuperando la politica nel suo significato più nobile e autentico di ricerca del bene comune, con una gestione della cosa pubblica attenta e vicina alla gente, agli imprenditori", conclude.
Articlolo scritto da: Adnkronos