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Gare enduro: incontro tra Federazione Motociclistica e Forestale

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Gare enduro: incontro tra Federazione Motociclistica e Forestale

Si è svolto presso il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Arezzo un incontro richiesto dai rappresentanti del comitato regionale toscano della Federazione Motociclistica Italiana sulle prossime manifestazioni di enduro in programma nella provincia di Arezzo. L’intento comune è stato quello di trovare soluzioni ai problemi emersi in precedenti manifestazioni, come quelli ben noti di Castiglion Fiorentino. Il Comandante Provinciale D’Amico ha evidenziato come la FMI, al pari di qualsiasi federazione sportiva, è un alleato delle istituzioni nel promuovere e assicurare lo svolgimento di attività secondo regole certe, nel rispetto delle normative e dei territori interessati. Non sta d’altronde al CFS di esprimersi sulla regolarità delle gare di enduro, che sono altri enti ad autorizzare secondo le rispettive competenze. Chi si iscrive ad una gara e rispetta il regolamento federale non deve avere altra preoccupazione, se non quella di puntare al miglior risultato sportivo. I rappresentanti della FMI hanno ribadito l’interesse a che le manifestazioni si svolgano non solo correttamente, ma che non diano adito a critiche per eventuali effetti a danno del territorio. Sono state annunciate alcune modifiche al regolamento federale per garantire ulteriormente il rispetto del codice della strada, che i concorrenti devono rispettare in particolare nei tratti del percorso di “trasferimento” per raggiungere l’area di una prova speciale. Nell’enduro la maggior parte del percorso ha proprio questo carattere e interessa strade pubbliche, di norma non riservate alla gara. La dotazione della targa sarà d’ora in poi motivo di squalifica per chi non assicuri questo requisito, così come a breve il regolamento prevederà anche per luci, frecce e specchietto retrovisore. Sarà inoltre previsto un limite più basso di rumorosità delle moto perché possano essere ammesse. Riserve sono state avanzate invece dai rappresentanti della federazione motociclistica sui vincoli previsti dalla legge regionale sul transito fuoristrada. La FMI ritiene che la legge sia da rivedere riguardo al caso specifico delle competizioni che si svolgono al di fuori di circuiti e campi di gara delimitati, di più stretta attinenza al motocross. Nel frattempo, per migliorare la situazione i rappresentanti della federazione hanno accolto i suggerimenti del CFS sulla opportunità di integrare le predisposizioni di segnalazione dei percorsi di gara, adottando soprattutto negli incroci e nelle aree aperte tratti di canalizzazione e di invito ad imboccare la strada giusta, pena squalifica e possibile contestazione di infrazioni a quanti dovessero tagliare o deviare fuori del tracciato. Il nodo fondamentale comunque sarà all’atto dell’individuazione dei percorsi, da verificare e valutare da parte degli enti che amministrano il territorio. Una volta avuta l’autorizzazione la FMI ed i concorrenti che rispettino il tracciato non possono avere preoccupazioni di commettere alcunché di irregolare. Da parte del CFS è stata confermata la massima disponibilità a concorrere per la sicurezza dei partecipanti e di eventuali altri fruitori del territorio in coordinamento con le altre forze di polizia.