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Flavio Insinna torna in tv con la conduzione della ‘Corrida’

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Flavio Insinna torna in tv con la conduzione della ‘Corrida’

Roma (Adnkronos) – Dopo una pausa in teatro e le riprese della fiction 'Ho sposato uno sbirro', Flavio Insinna torna alla conduzione televisiva. Non alla Rai ma a Mediaset, per guidare 'La Corrida', storico programma ideato e condotto da Corrado per la radio nel '68 e migrato in tv 25 anni fa, per volere di Silvio Berlusconi, con la conduzione di Corrado prima e Gerry Scotti fino alla scorsa edizione. ''Ho accettato questa sfida gigantesca – spiega Insinna all'ADNKRONOS – per l'ammirazione che ho sempre avuto nei confronti di Corrado e di Gerry Scotti. Mediaset me l'ha proposta prima dell'estate e ho detto subito sì. Mi sono messo immediatamente al lavoro, prendendo solo una settimana di vacanze e adesso sono qui, pronto a partire con la trasmissione. Anche se – confessa – potendo, rimanderei l'andata in onda di due anni…''.
Insinna sottolinea che il suo contratto con Mediaset, al momento, non prevede altri impegni oltre alla conduzione de 'La Corrida'. ''Attualmente ho solo l'impegno de 'La Corrida' – spiega – anche se i vertici Mediaset con molta gentilezza mi hanno chiesto di fare altre cose. Io però, per scaramanzia, ho detto che per il momento preferisco concentrarmi solo su questa trasmissione. Se andrà bene, allora si vedrà…''. Il conduttore-attore chiarisce di non avere rotto con la Rai, anzi. ''In Rai – spiega – ho salutato tutti rigraziandoli per avermi dato la possibilità di fare l'esperienza che ho fatto.
Del resto se Mediaset mi ha chiamato è perché mi ha visto lavorare in Rai dove mi stimano e ho grandi amici''. Sulla differenza fra il mestiere di attore e quello di conduttore, Insinna spiega che ''l'attore deve rispettare delle strade, c'è un copione – dice – e anche se ci metti del tuo, sei comunque vincolato, ma anche riparato. Condurre 'La Corrida', invece, è un'esperienza 'senza rete', dove viene fuori la tua vera natura e quando senti ridere il pubblico ti senti veramente soddisfatto. Poi – scherza – io mi definisco 'conducente' e non conduttore perché penso che sto cercando di guidare un autobus a destinazione, quasi come un apprendista, portando in tv le regole del teatro che ho imparato da Gigi Proietti''.

E aggiunge: ''I conduttori veri sono i numeri uno come Paolo Bonolis e Gerry Scotti. Il segreto per riuscire a far bene è porsi allo stesso livello dei concorrenti e mai al di sopra. In fondo sono loro i veri protagonisti della trasmissione, quelli che ci mettono la faccia. La strategia di Corrado – conclude – era porsi come uno del pubblico che chiedeva qualcosa al concorrente, un atteggiamento apparentemente facile che invece celava un grande lavoro e un'immensa maestria''. Al fianco di Insinna per la 19esima edizione de 'La Corrida' ci saranno il maestro Piero Pintucci nel ruolo di direttore dell'orchestra, e 'consigliere e guida' per i 'dilettanti' in gara, e Antonella Elia. ''Vedrete cosa combinerò al fianco di Flavio! Il mio – afferma la Elia – è un ritorno eccitante, sarà come ricominciare daccapo ma con 20 anni di più''. Anche se ricca di novità 'La Corrida' continuerà ad essere fedele all'originale, vedendo, peraltro, il ritorno alla regia di Stefano Vicario, che ha lavorato a tutte le 10 edizioni dell'ideatore e autore e che ripropone, quale apertura di programma, l'originale e ormai storica e famosissima sigla di Corrado.

Articlolo scritto da: Adnkronos