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Esenzioni da ticket sanitari, attenti alle regole

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Esenzioni da ticket sanitari, attenti alle regole

Arezzo – Solo di ieri la notizia degli accertamenti della Guardia di Finanza con la scoperta di cittadini che avevano fruito della esenzione dal ticket per prestazioni sanitarie, senza averne diritto.
E’ bene sapere che i controlli ci sono sempre stati, ma presto diverranno più rapidi ed efficaci. Spesso chi si rivolge alle strutture sanitarie, non è sempre in grado di spiegare allo sportello Cup se è esente o meno da ticket. Così, magari perché già ultrasessantacinquenne o con un reddito personale non alto, dichiara di essere esente. Poi ai controlli che vengono effettuati a campione, risulta non avere certe condizioni e si sente richiedere il pagamento, magari anche con delle sanzioni. Fra qualche settimana, grazie ad un accordo della Regione Toscana con il Ministero delle finanze, ci saranno dei collegamento automatici con l’ufficio delle entrate per accertare se i cittadini sono esenti da reddito oppure no (attenzione, il reddito da tenere in considerazione è quello familiare, e non quello personale). Questo dovrebbe aiutare a sbagliare di meno.
Ma le regole sono già oggi chiare. Le ricordiamo.

Il cittadino ha la possibilità di autocertificare la condizione economica o di reddito per cui è prevista l'esenzione.
Può autocertificare lo stato di esenzione:
– l’interessato
– il genitore esercente la potestà
– il tutore o l’amministratore di sostegno quando l’interessato è soggetto a tutela

Le dichiarazioni non conformi al vero costituiscono reato penale.
Risultano esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria i seguenti soggetti:

Età e reddito
I cittadini di età inferiore ai 6 anni e di età superiore ai 65 anni purché appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro annui.

Stato di disoccupazione
I disoccupati e i familiari a carico, purché il reddito complessivo del relativo nucleo familiare sia inferiore a 8.263,31 euro; incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio a carico; la condizione di disoccupazione deve essere riferita al momento in cui si usufruisce della prestazione mentre il reddito di riferimento è quello dell’anno precedente.

Assegno (ex pensione sociale)
I titolari di pensione sociale e i familiari a carico.

Pensione al minimo
I titolari di pensione minima di età superiore ai 60 anni, ed i familiari a carico purché il reddito complessivo del relativo nucleo familiare, riferito all’anno precedente, sia inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio a carico.

Cassa integrazione e Mobilità
I soggetti cassa-integrati e in mobilità, i loro familiari a carico, purché il reddito complessivo del relativo nucleo familiare per l’anno in corso sia inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio a carico; il reddito complessivo del nucleo familiare è riferito al reddito presunto conseguito nell’anno in corso.

Cittadini che non hanno ricevuto emolumenti
a titolo di retribuzione da almeno tre mesi
L’esenzione riguarda i cittadini che si trovano in tale condizione ed i familiari a carico, ovvero i familiari non fiscalmente dipendenti per i quali l'interessato goda di detrazioni fiscali. Al momento della prestazione l'interessato deve trovarsi privo di emolumenti da almeno tre mesi consecutivi.