Home Nazionale Egitto, 2 milioni in piazza al Cairo Mubarak parlerà alla tv di Stato

Egitto, 2 milioni in piazza al Cairo Mubarak parlerà alla tv di Stato

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Il Cairo, 1 feb. (Adnkronos) – Sono due milioni i manifestanti scesi in piazza Tahrir, al Cairo, per chiedere le dimissioni del presidente Hosni Mubarak, che ha deciso di pronunciare stasera un discorso alla tv di Stato. E domani le proteste potrebbero spostarsi verso il palazzo presidenziale a Qasr al-Qubba se l'anziano raìs non si dimetterà, fanno sapere fonti dell'opposizione. In risposta la polizia militare ha isolato con una barriera di filo spinato il palazzo che ospita gli uffici di Mubarak a Heliopolis, quartiere del Cairo. Le forze di sicurezza si preparano così ad affrontare la marcia dei manifestanti fin sotto il palazzo. ''Piazza Tahrir – ha affermato un missionario – è piena. La folla si accalca e si respira una certa tensione, anche perché se dovesse verificarsi un evento che costringesse la gente a scappare, diverse persone rischierebbero di morire schiacciate''. "I dimostranti procedono con ordine, gridano i consueti slogan per chiedere la democrazia'' aggiunge. Poi sottolinea ''il senso civico dimostrato dalla maggior parte dei manifestanti. E' vero che vi sono stati dei morti e dei saccheggi, ma il Cairo è stata abbandonata a se stessa dalle autorità per almeno una settimana, e la gente si è organizzata per far comunque funzionare i servizi e assicurare un minimo di ordine". Un elicottero dell'esercito egiziano ha lanciato dei volantini ai manifestanti radunati nella piazza, invitando alla calma e al mantenimento dell'ordine, garantendo che "l'esercito resta dalla parte del popolo". Una moschea che si trova in piazza Tahrir è stata trasformata in un ospedale di fortuna. Dal canto loro le autorità egiziane, per isolare i manifestanti, hanno chiuso l'autostrada che collega Suez con il Cairo. Secondo la tv satellitare 'al-Arabiya', questo provvedimento è stato assunto per impedire ai manifestanti delle altre regioni dell'Egitto di raggiungere la capitale. Per lo stesso motivo sono fermi i treni in tutto il Paese ed è chiusa la metropolitana nella capitale. In mattinata i soldati dell'esercito hanno avvertito i manifestanti, usando altoparlanti, della possibile presenza di falsi militari che indossano divise rubate e che potrebbero essere provocatori. Secondo l'emittente 'al-Jazeera', tra i provocatori ci sarebbero anche poliziotti fedeli al ministro dell'Interno destituito, Habib al-Adli, considerato responsabile degli scontri dei giorni scorsi. Il presidente Hosni Mubarak "ha tempo fino a venerdì per lasciare il Paese ed evitare uno spargimento inutile di sangue". E' l'ultimatum del leader dell'opposizione egiziana, Mohammed ElBaradei, lanciato tramite la tv satellitare 'al-Arabiya'. "Quella di venerdì sarà la giornata della sua cacciata – ha affermato – speriamo che oggi l'esercito faccia come quello tunisino, che ha detto a Ben Ali di andarsene". Ma ''se Mubarak non impara la lezione – ha aggiunto – ha al massimo fino a venerdì per lasciare il paese e permetterci di avviare il dialogo tra le forze politiche egiziane". Il presidente egiziano ''ha confermato la sua volontà di rimanere in carica e di proseguire con il ripristino del corretto e naturale funzionamento delle istituzioni" ha riferito una fonte dell'ufficio presidenziale egiziano. Secondo la fonte, quindi, Mubarak non intende presentare le sue dimissioni. E una contro manifestazione nella capitale è stata organizzata dal Partito democratico nazionale a sostegno di Mubarak. A partecipare sono solo poche centinaia di persone. "Ormai siamo a un punto tale che non si può più tornare indietro", ha commentato il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa, in un'intervista alla tv satellitare 'al-Arabiya'. "Non si può tornare a prima del 25 gennaio – ha affermato – è importante avviare un dialogo nazionale di tutte le forze politiche". Secondo il diplomatico, "il dialogo è necessario per rispondere alle richieste del popolo in piazza'' e ''bisogna avviare subito il dialogo per uscire dalla crisi". Infine, sono circa 17mila i detenuti evasi dalle carceri dell'Egitto nei giorni scorsi, in seguito a una serie di sommosse. Lo ha annunciato il ministero dell'Interno del Cairo attraverso la tv di Stato egiziana. Tra i detenuti evasi ci sarebbero anche pericolosi terroristi islamici.