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Dramma a Lampedusa, soccorso barcone con 25 cadaveri a bordo

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Dramma a Lampedusa, soccorso barcone con 25 cadaveri a bordo

Roma, 1 ago. – (Adnkronos/Ign) – Nuova tragedia del mare a largo delle coste di Lampedusa. I cadaveri di 25 persone, tutti uomini e non ancora trentenni, sono stati trovati dalla Guardia Costiera a bordo di un barcone soccorso a poche miglia dalla maggiore delle Pelagie. L'imbarcazione, salpata dalla Libia, era stata intercettata ieri sera e raggiunta da due motovedette delle Capitanerie di Porto a circa 35 miglia dall'isola. A bordo si trovavano in tutto 271 persone, tra cui 36 donne e 21 bambini. La macabra scoperta è stata fatta questa mattina quando, una volta effettuate le operazioni di trasbordo degli immigrati, i militari della Guardia Costiera hanno ispezionato le stive dell'imbarcazione per verificare che non ci fossero altri migranti sul barcone arrugginito.
I 25 cadaveri giacevano lì, uno riverso sull'altro, molti già in stato di decomposizione. Secondo quanto riferito all'Adnkronos dal medico del poliambulatorio dell'isola Pietro Bartolo che ha eseguito l'ispezione cadaverica, i profughi sono tutti morti per l'asfissia, probabilmente dopo poche ore dall'inizio della traversata perché stipati nella stiva, con pochissimo ossigeno a disposizione e con i gas di scarico del motore che hanno ulteriormente 'avvelenato' lo spazio disponibile. ''Erano morti da almeno 48 ore – spiega il medico – Il caldo e il posto in cui erano stipati, la stiva, hanno accelerato la decomposizione dei corpi''. Le salme sono state allineate sulla banchina del molo Favaloro. Prima in teli di plastica, poi sistemate in 25 bare messe a disposizione dal Comune, sorvegliate da due Carabinieri che impediscono l'accesso a chiunque voglia avvicinarsi. Secondo quanto annunciato dal sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis, "6 dei 25 cadaveri senza nome verranno seppelliti entro domani nei loculi del nostro cimitero già pronti per gli extracomunitari. Gli altri 19 immigrati morti verrano seppelliti nei cimiteri della provincia di Agrigento dove si troverà lo spazio adeguato".
La procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta contro ignoti. ''Al momento abbiamo un'indagine per morte come conseguenza di altro delitto – ha spiegato il procuratore Renato Di Natale all'Adnkronos – E' terminata poco fa l'ispezione cadaverica e da un primo esame è risultato siano morti per asfissia ma l'indagine tenterà di accertare quanto accaduto''. Entro la giornata di oggi il pm che coordina l'inchiesta disporrà l'autopsia. Intanto, sono in corso gli interrogatori dei superstiti. Ad ascoltarli gli uomini della squadra mobile di Agrigento che lavorano presso il centro di accoglienza di Lampedusa. Gli atti saranno poi inviati al pm di turno della Procura di Agrigento, Giacomo Forte che cooordina l'indagine. Da una prima ricostruzione, sembra che le vittime siano state tra le prime a salire sull'imbarcazione di legno lunga 15 metri prendendo posto nella parte inferiore della barca. Ma già dopo poche ore di viaggio i gas provocati dal motore avrebbero causato la morte per asfissia. La notizia dei 25 cadaveri è già arrivata nelle aule della politica. ''Il ministro Maroni riferisca urgentemente in Aula al Senato sulla tragedia del mare di questa notte'', dice Pietro Marcenaro, presidente della commissione diritti umani di Palazzo Madama. "Il ministro- prosegue Marcenaro- sara' in Senato per seguire di dibattito sul decreto cosidetto rimpatri. Trovi l'occasione per riferire su questa tragedia e sulle reali condizioni di accoglienza in Italia di rifugiati e profughi".

Articlolo scritto da: Adnkronos