Home Attualità ‘Di stella in stella nel cielo d’estate’, venerdi al planetario del pa

‘Di stella in stella nel cielo d’estate’, venerdi al planetario del pa

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Casentino – Il solstizio estivo segna il punto "di arrivo” dell’estate. Nei giorni successivi il Sole rimane sempre meno sopra l’orizzonte e le ore di luce vanno a diminuire. Alte nel cielo in direzione sud, si rendono progressivamente visibili le costellazioni simbolo di questo periodo: Lira, Cigno e Aquila.
Le stelle principali di queste costellazioni -Vega, Deneb ed Altair – facilmente individuabili, in quanto stelle particolarmente brillanti, costituiscono i vertici del cosiddetto "triangolo estivo".
Vega, di colore bianco-azzurro, è la stella più brillante del cielo estivo.
Tra circa ottomila anni, per effetto di un lento movimento dell’asse della Terra che durerà in tutto circa ventiseimila anni, assumerà la posizione di “stella polare”.
La costellazione a cui appartiene la Lira comprende anche un gruppo di quattro stelle disposte a parallelogramma. La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la sua responsabilità nella definitiva perdita dell'adorata moglie, la ninfa Euridice.
La costellazione dell'Aquila ha invece una forma a "T", e Altair ne rappresenta la testa. L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende. Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco. Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato.
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile.
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda.
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, è la più lontana visibile ad occhio nudo: dista oltre 1600 anni luce da noi.
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'impero romano e, dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso è giunta ai nostri occhi.
Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce – 100 volte meno di Altair – e Vega circa 27 anni luce.
Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.
Deneb è invece una cosiddetta "supergigante azzurra", con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.
Di costellazioni estive, distanze stellari, dimensioni e colore delle stelle, si parlerà venerdì 1° luglio presso il planetario di Stia, a partire dalle 21.
Dopo una brevissima lezione sotto la cupola del planetario si passerà alla osservazione del cielo estivo con l’aiuto degli astrofili per il riconoscimento del "triangolo estivo" e delle altre costellazioni, zodiacali e non, visibili in questo periodo.
Prima dell’inizio della sessione osservativa, alle 20, ci sarà una degustazione di prodotti tipici locali stagionali.
E’ richiesta la prenotazione entro le ore 12 di venerdì.
L'ingresso costa dieci euro per gli adulti e otto per i bambini dai sette anni.

Il planetario è in via Montegrappa, 2 a Stia.

La serata rientra nel programma di iniziative collaterali alla manifestazione "Casentino love affair".