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Cooperazione internazionale: esperienze a confronto al San Donato

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Cooperazione internazionale: esperienze a confronto al San Donato

Arezzo – “Il ruolo dei territori nella cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile: esperienze a confronto nella provincia di Arezzo”. E' questo il titolo del convegno che si è svolto oggi all’Auditorium dell’ospedale San Donato, su iniziativa congiunta di Comune di Arezzo, Provincia e Asl 8. Relatori, tra gli altri, l’assessore alle politiche comunitarie del Comune di Arezzo Alessandro Caporali, il direttore della Asl 8 Enrico Desideri, il presidente della Provincia Roberto Vasai, il consigliere del presidente della Regione Toscana per la cooperazione e le attività internazionali, Massimo Toschi e la dirigente responsabile del settore Attività internazionali della Regione Toscana Maria Dina Tozzi.

L'iniziativa ha messo a fuoco i temi della cooperazione decentrata, con particolare riferimento al ruolo degli enti locali a seguito della crisi finanziaria degli ultimi 2 anni, ma è stata anche un’occasione utile al rilancio del "forum provinciale sulla cooperazione" come strumento utile per mettere in rete le molteplici esperienze presenti sul nostro territorio. Tanti soggetti attivi, che promuovono e realizzano progetti solidali e di sostegno a beneficio di territori meno avvantaggiati: dagli enti pubblici alle Ong, alla moltitudine di associazioni di volontariato e promozione sociale.

“Cooperazione” è un termine declinabile in molti modi e che abbraccia molteplici settori: da quello economico, a quello sociale e sanitario. I rappresentanti della Regione Toscana hanno presentato le linee di indirizzo e le politiche regionali che si sostanziano nel cosiddetti PIR (Piani di Interesse Regionale). Le istituzioni ed i soggetti locali (Oxfam, Rondine cittadella della pace, Arci, Cesvot) hanno presentato le loro particolari esperienze nell’ambito considerato. Gli operatori aretini hanno raccontato le loro personali storie in Ciad, Etiopia, Uganda, Sanegal, Sierra Leone e Kenia.
Ne è uscito un quadro particolarmente ricco ed articolato: una pluralità di esperienze, progetti ed iniziative di cui, forse, si parla molto poco, ma che hanno un valore incommensurabile per i loro destinatari. Ecco, quindi le iniziative del Comune di Arezzo su progetti importanti come Urbact, Med Cooperation, Ali della colomba (Palestina), il Libano ed il Comitato per la cooperazione in Repubblica Dominicana, solo per citarne alcuni. Il Comitato per la cooperazione dell'Azienda sanitaria ed il progetto "Formarsi per cooperare" dell'Area Vasta Sud-Est. Oppure, restando in ambito sanitario, il progetto regionale coordinato dalla stessa Asl aretina e finalizzato alla promozione di stili di vita salutari nei Centri di Assistenza di base nel Municipio di Nagua, nella Repubblica Domenicana. Sempre sul fronte istituzionale, da segnalare le esperienze della Provincia di Arezzo per Med Cooperation, la Repubblica Dominicana e, quelo che è forse l'obiettivo più importante di carattere generale, il rilancio del "forum provinciale sulla cooperazione".

Tutti i soggetti presenti hanno confermato il proprio impegno – nonostante le poche risorse disponibili – a fare sì che la cooperazione decentrata resti comunque, un elemento caratterizzante della nostra città e della sua provincia. E' importante – è stato detto – che resti attiva la rete di rapporti già stabiliti e consolidati, siano portati a compimento i progetti già impostati e basati tutti su un esteso partenariato, si contribuisca allo sviluppo delle comunità del sud del mondo: il bacino del Mediterraneo, il Sud-Est Europa e il Medio Oriente. Terre da decenni con gravi problemi che incidono sulla stessa convivenza civile tra etnie e religioni, con tensioni che mettono a repentaglio la stessa pace planetaria.