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Click day Inail: uno scandalo

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Click day Inail: uno scandalo

Arezzo – “Forse era meglio che l’Inail non facesse nulla. Su un tema così delicato per la società e così sentito da imprese e lavoratori, quale quello della sicurezza, non si può scherzare e trasformare una possibile azione positiva in una sorta di web lotteria”.
Giuseppe Ginepri, Direttore provinciale di Cna, condanna senza mezzi termini il cosiddetto Click-day dell’Inail. “Avrebbe dovuto essere, per le imprese che intendono investire in sicurezza, un modo di partecipare al bando INAIL per contributi sul miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro che prevede per la Toscana uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro. Il finanziamento consiste in un contributo economico dell'Inail fino a 100 mila euro. In realtà il sito è risultato sostanzialmente inaccessibile e le risorse disponibili si sono letteralmente esaurite in pochi secondi”.
Moltissime le imprese toscane che hanno tentato di collegarsi al sito INAIL, ma già alle 14 di ieri, orario previsto per l'invio telematico delle domande, il sito Inail era inaccessibile, anche per coloro che erano già collegati in attesa che scoccasse l’ora fatidica, sono stati infatti sistematicamente ‘buttati fuori dal sistema’ che non è stato in grado di reggere le tantissime richieste. Successivamente in pochi secondi le risorse a disposizione per la Toscana si erano già esaurite.
Centinaia di imprese sono rimaste escluse. Questo sistema telematico non consente infatti di avere una lista di riserva (nel caso di rinuncia di qualche fortunato a portare a compimento il progetto e quindi avere il finanziamento).
”Come ha affermato anche la nostra struttura regionale – continua Ginepri – siamo di fronte a una beffa. Le imprese nonostante la crisi si impegnano ad investire sulla sicurezza del lavoro, ma si trovano a partecipare ad una lotteria. CNA a tutti i livelli protesta nei confronti del governo e di INAIL: la disponibilità delle imprese ad investire sulla sicurezza e sul lavoro in un momento di difficoltà come questo, non può essere mortificata”.
Cna si chiede come sia stato possibile accedere ai pochi che ci sono riusciti e se questo risponda a criteri di regolarità e trasparenza
CNA ritiene pertanto che debbano considerarsi ammesse ai finanziamenti tutte le imprese che hanno provveduto a registrarsi nel sito INAIL e che erano già in possesso dei prerequisiti di punteggio e che sono state escluse solo per l’impossibilità di inviare la domanda on-line a causa del blocco del sito INAIL.
CNA valuterà la possibilità di presentare ricorsi per tutte le imprese escluse e denuncerà quanto avvenuto in tutte le sedi istituzionali locali e nazionali.