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Cisl, a Rio si prendano decisioni globali

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Roma, 21 ott. – (Adnkronos) – ''L'iniziativa organizzata dal Cnel sullo sviluppo sostenibile in preparazione della conferenza mondiale di Rio+20, ha permesso di mettere al centro del dibattito istituzionale e delle parti sociali del nostro paese, i temi di clima ed ambiente in un ottica di sviluppo e crescita''. Ad affermarlo in una nota è Fulvio Giacomassi, il segretario confederale della Cisl che nel suo contributo all'incontro al Cnel ha sottolineato l'importanza che il sistema istituzionale e quello delle parti sociali italiano prenda una iniziativa unitamente agli altri paesi europei affinchè a Rio si affrontino decisioni globali, in merito ad emissioni e tutela ambientale, vincolanti per tutti i continenti. L'Europa, inoltre, continua Giacomassi, ''deve fare di più traducendo le agende in piani da realizzare come, ad esempio, la interconnessione delle reti elettriche, trasporti e comunicazione, rafforzando la propria governance economica e politica anche attraverso una tassazione delle transazioni finanziarie e l'emissione di eurobond. Questo vale soprattutto per il nostro paese dove, partendo dal sistema energetico, si dovrebbero innestare politiche ambientali ed industriali''. Risparmio energetico, rinnovabili, unitamente a carbone pulito e gas, aggiunge il sindacalista, ''costituirebbero il nuovo mix che consentirebbe nel tempo un abbassamento delle emissioni, della bolletta energetica ed un significativo miglioramento della nostra competitività''. Inoltre questo processo, sottolinea Giacomassi, ''collega una trasformazione digitale delle reti elettriche, una politica industriale nuova capace di sostenere con produzione italiana la domanda di nuovi motori ad autotrazione, elettrodomestici, caldaie per biomasse, inverter, illuminazione, apparati fotovoltaici, nuovi materiali ecocompatibili per le costruzioni''. Conseguentemente, rileva il sindacalista della Cisl, ''una politica ambientale attenta al territorio nell'uso intelligente ed efficiente delle risorse agricole, del sistema idrico e dei rifiuti, porterà un vantaggio economico e sociale. Infine questo cambiamento tecnico- economico d'epoca, deve trovarci preparati''. Infine, conclude, ''occorre promuovere la cultura della sostenibilità, un rapporto nuovo tra pubblico e privato e tra istituzioni nazionali, regionali e comunali, dotandoci anche di strumenti e sedi come la consulta nazionale dello sviluppo sostenibile che in altri paesi europei gia' accompagnano tale transizione''.