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Caso Battisti, sit-in in tutta Italia

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Milano (Adnkronos/Ign) – ''Al Brasile siamo legati da antica e solida amicizia. Questo non riguarda i rapporti tra i due Paesi ma è un caso di giustizia vera e per la giustizia noi ci batteremo sempre, ma i rapporti tra i due Paesi non cambieranno per questo''. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine di un lungo colloquio, durato più di mezz'ora, con Alberto Torregiani, figlio del gioielliere Pier Luigi, ucciso da Cesare Battisti. L'incontro è avvenuto all'interno dell'Aeroporto militare di Linate e alla presenza del sottosegretario Daniela Santanchè. ''Durante l'incontro con Torregiani mi sono fatto l'idea che Battisti si sia rivestito di ideologia politica nella sua realtà di criminale vero che operava nella maniera terribile'' di cui ''tutti sono venuti a conoscenza'' ha sottolineato il premier, che si è detto ''molto impressionato dal racconto'' di Torregiani. ''Ho voluto quindi portare la mia solidarietà personale, proponendogli di recarsi a Bruxelles la terza settimana di gennaio, per una conferenza stampa che il Ppe organizzerà per far conoscere la realtà dei fatti a tutta la stampa europea e rendere così possibile la giustizia da parte della corte dell'Aja''.
''Ad Alberto Torregiani ho formulato la mia solidarietà non solo per la perdita del padre ma anche per la sua infermità che lo accompagna da tutta la vita – ha proseguito Berlusconi – Battisti infatti gli ha sconvolto la vita, lui che, undicenne, come mi ha raccontato, aspirava ad entrare nelle formazioni giovanili del Milan. Per questo speravamo di ottenere dal Brasile una decisione diversa non tanto per un senso di vendetta ma di giustizia''. Vendetta che neppure lo stesso Alberto Torregiani rivendica: ''Non ho nulla contro il popolo brasiliano ma contro chi ha distorto la verità. Nessuna vendetta quindi – ha aggiunto – ma solo giustizia''. Torregiani ha quindi ringraziato il premier per questo incontro, anche a nome delle famiglie delle vittime condividendo l'idea di una conferenza stampa a Bruxelles ''perché – ha spiegato – è la condizione migliore per spiegare alla gente dove sta la verità''. Alla domanda se l'Unione Europea abbia in previsione un'iniziativa in segno di solidarietà all'Italia per la mancata estradizione dell'ex militante dei Pac, come ha scritto lunedì la stampa di Brasilia, un portavoce della Commissione europea ha risposto che il caso Battisti "è una questione bilaterale" tra Italia e Brasile. A stretto giro la replica della Farnesina che ha precisato come il caso sia assai più complesso e che non si esclude, proprio nelle prossime ore, un'iniziativa europea promossa dall'Italia sulla questione. In Italia, intanto, è il giorno della protesta in piazza contro la decisione del governo brasiliano di non estradare l'ex militante dei Pac. A Roma l'appuntamento è alle 16 per un sit-in davanti all'ambasciata del Brasile. In mattinata si è svolta a Palermo presso il consolato del Brasile la manifestazione di protesta di Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl. Davanti al consolato è stato esposto uno striscione con la scritta 'Battisti terrorista, estradizione subito' e sono stati scanditi slogan contro il presidente del Brasile. A Milano, davanti al consolato brasiliano, presidio della Lega Nord con lo slogan 'Battisti ha ucciso gli uomini, Lula ha ucciso la giustizia'. Secondo Davide Boni, presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, "il segnale forte" che va lanciato è il boicottaggio dei prodotti brasiliani. "Bisogna avere il coraggio – ha spiegato – di dire no agli accordi commerciali, mettere da parte gli interessi economici e farne una battaglia di principi". Nel pomeriggio è prevista un'altra manifestazione del Pdl. Il coordinamento cittadino del Pdl e di Giovane Italia hanno aderito all'appello dei familiari delle vittime. Il presidente del Consiglio Regionale lombardo ha poi annunciato che incontrerà le famiglie delle vittime e che manderà una lettera al consolato. Proprio a Milano sul muro di una scuola, in via Brunacci, in mattinata è apparsa una scritta pro Battisti: accanto alla frase 'Battisti libero' scritta con la vernice, gli agenti della Questura hanno trovato il disegno di una stella a cinque punte.

Articlolo scritto da: Adnkronos