Arezzo – Puntuale, come tutti gli anni, all’inizio dell’anno scolastico si scatena la campagna sul caro libri di testo. Una polemica che colpisce sempre la figura del libraio e del cartolibrario che finiscono per apparire i responsabili agli occhi delle famiglie.
Confesercenti punta invece il dito e scende in campo a tutela delle librerie e delle stesse famiglie. L’associazione di categoria ritiene che: “il libro scolastico avrebbe bisogno di una normativa apposita che regoli il mercato della “scolastica” in tutti i suoi aspetti dalla produzione alla distribuzione. L’editoria scolastica infatti è un mercato quasi monopolistico che si basa su una platea certa di consumatori e quasi privo di concorrenza. È lì che c’è bisogno di intervenire per calmierare i prezzi”.
Inoltre il sindacato dei librai aderenti a Confesercenti da anni sostiene la necessità di consentire la deducibilità fiscale dei libri scolastici nella convinzione che rappresenti un aiuto reale alle famiglie. Soluzioni dalle quali potrebbero trarre benefici sia le librerie che le famiglie.