Roma, 19 ago. (Adnkronos Salute) – Difendersi dal caldo ed evitare le complicazioni dell'afa, dal colpo di calore alla disidratazione, dai disturbi broncopolmonari a quelli cardiaci. Sono le parole d'ordine per gli anziani, soprattutto quelli che vivono in città, in questi giorni in cui in cui la calura estiva si fa sentire e per i quali semplici regole anti-afa diventano d'obbligo. E quindi: no agli abiti sintetici, non dimenticare di bere, sostituire il pasto con una bella coppa di gelato o macedonia, ma senza panna. Sono solo alcuni consigli messi a punto dai geriatri e proposti dalla Asl 2 savonese per aiutare gli over 65 a sopportare la calura. La regola principale resta sempre quella di bere liquidi in quantità appropriata e rimanere in ambienti moderatamente condizionati. Il ventilatore, spiegano gli esperti, è meno efficace alle alte temperature, quando addirittura sembra accrescere la disidratazione per accentuazione dell'evaporazione cutanea. Inoltre, l'apparecchio non deve in ogni caso essere rivolto contro le persone.
L'esercizio fisico, sempre consigliato se fatto con misura, in questi giorni dovrà essere limitato alle ore fresche della giornata. No assoluto per l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde. Al sole, comunque, usare cappelli a tesa larga e occhiali da sole, utilizzando sulla pelle filtri solari ad alta protezione. Una speciale attenzione dovrà essere posta ai pazienti con decadimento cognitivo, per controllare quel disturbo comportamentale di indossare abiti inadeguati o di vestirsi a strati.
Tali abitudini pregiudicano la dispersione di calore, contribuendo all'insorgenza di disidratazione e di colpi di calore. Vanno indossati preferibilmente indumenti ampi, di colore chiaro, in tessuti naturali, perché le fibre sintetiche impediscono la traspirazione. Eventuali terapie diuretiche e anti-ipertensive vanno proseguite, eventualmente con un aggiustamento della dose stabilito dal medico curante. In caso di temperature molto alte accompagnate da un alto tasso di umidità, anche le prescrizioni di ridurre l'apporto di liquidi e di sale da cucina potranno essere seguite, dopo aver sentito il medico, in modo meno rigoroso. L'alimentazione diventa un'importante alleata anti-afa. Meglio pasti leggeri e frequenti; mangiare in modo vario, preferendo frutta e verdura e masticare con cura per migliorare la digestione.
L'alcol va limitato, perché con la sua azione vasodilatatrice e diuretica aumenta il rischio di disidratazione. Da preferire i cibi liquidi (minestre e frullati), mentre è utile ridurre i grassi, gli intingoli e i salumi. Per compensare le perdite di sali minerali è appropriato mangiare pesce, carne e formaggio fresco. La pasta va assunta una volta il giorno, in modesta quantità. Il gelato, gustoso e nutriente, se mangiato senza panna o crema non è troppo carico di grassi, infatti vanno bene i sorbetti e i gelati alla frutta. Logicamente si dovranno sempre seguire le indicazioni del proprio medico, in caso di controindicazioni metaboliche. Gli anziani – ricordano gli esperti – non si rendono conto di avere sete, perciò si disidratano molto facilmente. Devono bere molto spesso: acqua, succhi di frutta, frullati. Secondo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, la quantità giornaliera ideale di liquidi è di dieci bicchieri d'acqua il giorno.
Ma è bene che si beva, soprattutto se le condizioni climatiche sono particolarmente afose, non solamente durante il pasto, ma durante tutta la giornata e prima del riposo notturno. Da evitare le bevande gasate, zuccherate o ghiacciate e l'eccesso di tè e di caffè, bibite che aumentano la perdita di fluidi corporei. Anche agli anziani non autosufficiente vanno offerti, con costanza, acqua e cibo, anche quando non ne chiedono.
Articlolo scritto da: Adnkronos