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Bollette elettriche più ‘salate’?

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Bollette elettriche più ‘salate’?

Roma, 24 feb. – (Adnkronos) – Agli italiani piacciono le rinnovabili tanto da essere disposti a pagare di più in bolletta. A tracciare il quadro è il sesto Rapporto Mopambiente sulle opinioni dei cittadini sull'ambiente e l'energia, condotto da Eurisko Gfk e promosso da Risl società che opera nel settore delle relazioni istituzionali e studi legislativi. I dati parlano chiaro: il 76% dei nostri connazionali è disposto ad accettare aumenti sulla propria bolletta elettrica (in media fino a 30 euro in più all'anno) purchè finalizzati ad incentivare la produzione delle fonti idi energia elettrica. "Il dato testimonia una coscienza in crescita della sostenibilità ambientale, non solo di tipo ideologico ma anche con un impatto economico" commenta, Massimo Maria De Meo, direttore del progetto Mopambiente e amministratore unico Risl. La ricerca presentata oggi a Roma evidenzia come in generale gli italiani attribuiscono al tema delle energia rinnovabili grande importanza e valore, non solo in termini economici. Si conferma infatti l'elevata attenzione ai temi ambientali da parte dell'opinione pubblica: 'lindice di sostenibilità ambientale' si attesta a quota 69 (su scala da zero a 100) sui livelli massimi dall'inizio del progetto avviato dal 2003, con il patrocinio del ministero dell'Ambiente, in collaborazione con il gruppo Erg. Le rinnovabili, "è un settore che, a livello mondiale, registra una crescita importante" spiega Alessandro Garrone, amministratore delegato Erg. In particolare, aggiunge, "nel 2010 sull'eolico sono stati aggiunti nel mondo 35 gigawatt di capacità che guardando alla produzione equivalgono a 10 centrali nucleari con un identico investimento". Per Garrone, dunque, "è sicuramente un settore che cresce insieme agli altri per contribuire ai consumi di energia a livello mondiale". Nel rapporto, però, è stato approfondito anche il tema della responsabilità sociale d'impresa che risulta sempre più rilevante agli occhi dei consumatori pronti a promuovere e bocciare i produttori. In particolare una larga maggioranza dei nostri concittadini (il 70%) è favorevole al sostegno economico alle imprese che operano e producono in maniera socialmente responsabile. Il 61% degli intervistati pensano che produrre in maniera responsabile significhi in primo luogo 'rispettare l'ambiente', ma anche 'contribuire allo sviluppo dei territori e della comunità' e 'comunicare in modo trasparente'. Emerge, dunque, aggiunge De Meo "un cittadino più consapevole, più informato, pronto ad accogliere le novità positive delle aziende ma anche a punire chi non si comporta correttamente senza comprare i prodotti". L'assunzione di responsabilità ambientale da parte dei consumatori è espressa anche dal 66% degli intervistati che ritiene utile l'incentivo diretto ai consumatori (come quelli previsti per la rottamazione) per ridurre il costo di acquisto e gestione delle auto elettriche; mentre il 30% ritiene che sarebbe più utile l'incentivo alle industrie del settore per lo sviluppo di nuove tecnologie.