Roma, 13 giu. (Labitalia) – "Apprezziamo le parole di Berlusconi e della Prestigiacomo, anche se tardive rispetto ai provvedimenti presi nei mesi precedenti che sono andati in direzione comletamente opposta. Adesso serve subito un tavolo permamente tra il governo e le associazioni industriali di settore, per attuare un monitoraggio di quelle che saranno le azioni da fare. E va modificato il nuovo conto energia che 'soffoca' i grandi impianti di rinnovabili".
Così Gianni Chianetta, presidente di Assosolare, l'associazione nazionale dell'industria solare fotovoltaica, commenta con LABITALIA le parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che hanno annunciato l'addio al nucleare e l'intenzione di puntare sulle energie rinnovabili. "Adesso ci auguriamo -continua- che questo cambio di rotta sia vero e quindi ci attendiamo dei provvedimenti e dei fatti veri, come ha fatto la Germania che punta a raggiungere l'80% di rinnovabili entro il 2050, attuando degli step ben precisi. Serve quindi una politica energetica improntata sulle rinnovabili con obiettivi a breve, medio e lungo termine".
E quindi, secondo Chianetta, devono cambiare anche gli obiettivi del nostro Paese. Se si vuole puntare davvero sulle rinnovabili, "si pensi anche a rivedere, aumentandolo, l'obiettivo del 23 Gigawatt da rinnovabili fissato per il 2016". Per Chianetta, vanno risolte poi quelle "restrizioni del nuovo conto energia che vanno soffocando gli impianti da rinnovabili medio-grandi, rispetto agli impianti piccoli". "Vanno fatti quindi degli aggiustamenti sul nuovo conto energia -dice- per evitare queste sofferenze che sta indicando anche il mercato". E dopo il refendum, secondo Chianetta, "ci dovrà essere anche maggiore unione tra le associazioni di settore delle rinnovabili".
Articlolo scritto da: Adnkronos