L’esordio fu “Per una notte d’amore”. Era il 20 aprile 2008 ma già alla prima occasione Arezzo bucò lo schermo sconfiggendo nell’audience addirittura la finale del “Grande Fratello”. Grazie ai 10.000.000 di spettatori trascinati dalla nostra città, RAI 1 sconfisse nella sfida del prime time Canale 5. La fiction, prodotta da Edvige Fenech per Immagine e Cinema srl, per la regia di Vittorio Sindoni, presentava un cast artistico composto da Vanessa Hessler, Roberto Farnesi, Isa Barzizza, Paolo Lombardi, Peppino Mazzotta, Mirko Batoni, Rosanna Susini, Sergio Forconi, Isabella Briganti e Roberto Accornero. Protagonista di quei primi ciack fu la manifestazione aretina per eccellenza, la Giostra del Saracino. Non mancarono interpreti veri della rievocazione storica come Enrico Giusti. Ulteriori scene vennero girate alla Chiusa dei Monaci.
Poi venne “Una sera d’ottobre”, ancora frutto dell’accoppiata Fenech – Sindoni, che andò in onda su RAI 1 il 18 e il 19 ottobre 2009. Nuovo successo di pubblico per nuovi interpreti e vecchie conoscenze: Vanessa Hessler, Gabriele Greco, Ottavia Piccolo, Andrea Tidona, Luca Bastianello. In quella occasione, le telecamere varcarono i confini di Piazza Grande e Arezzo rafforzò la sua presenza televisiva: le riprese coinvolsero infatti l’intero centro storico, dal Corso a Piazzetta Madonna del Conforto, dalla biblioteca a via Cavour, senza trascurare zone più recenti come la Vela del nuovo complesso giudiziario.
Infine, la terza fiction, “La ragazza americana”, andata in onda lo scorso autunno sbancando ogni record di audience per questo genere televisivo. Regista e produttrice sempre, rispettivamente, Vittorio Sindoni ed Edvige Fenech, interpreti: Vanessa Hessler, Orso Maria Guerrini, Ilaria Occhini, Giulio Berruti. A differenza delle altre, dove Arezzo era una delle città coinvolte dalla produzione e dalle riprese, “La ragazza americana” è stata girata interamente in loco e negli immediati dintorni: nel cortile di palazzo comunale, nella sala che ha ospitato il restauro della pala di Giorgio Vasari, in Piazza San Michele, Piazza San Domenico, fra i banchi della Fiera Antiquaria, le cui immagini sono state quelle di apertura della fiction, Piazza del Commissario, Piazza del Popolo, la sede centrale di Banca Etruria, la pieve di Santa Eugenia del Bagnoro, Ponte Buriano, Il Borro e la torre longobarda di Subbiano. Analoga supremazia aretina si è registrata fra le comparse.
Le tre fiction, masterizzate in dvd, sono state donate da Vittorio Sindoni al Sindaco Giuseppe Fanfani come personale omaggio del regista al primo cittadino della sua città di adozione, non solo professionale ma anche sentimentale. “Nel 1962 – ricordò Vittorio Sindoni all’atto del primo ciack de “La ragazza americana – uscii con un amico, compagno di studi universitari, che aveva organizzato un incontro con una ragazza di cui era innamorato. La ragazza era accompagnata da un’amica aretina. Ebbene, questa è diventata mia moglie”.
“Tutti speriamo, a questo punto, in una quarta fiction – ha dichiarato Fanfani nel ricevere l’omaggio – e se dovessi pensare a un soggetto valido per un’idea mi viene da pensare alla battaglia di Campaldino che è ancora in attesa di una sua trasposizione cinematografica”.
“Perché no? In fondo – ha replicato Sindoni – alcune sere fa è passato da Arezzo un produttore francese. Chissà che non possa nascere da questo incontro una nuova storia. Pensate che la prima volta, in occasione della fiction con la Giostra del Saracino, mi sono trovato a difendere queste scene, e dunque Arezzo, da un importante funzionario RAI che le giudicava troppo lunghe. E io a dirgli: stai tranquillo. I fatti mi hanno dato ragione tanto che dopo la fine de ‘La ragazza americana’ la redazione della RAI è stata oggetto di molte telefonate di persone che volevano sapere come visitare i luoghi visti in Tv, da Ponte Buriano alle opere del Vasari”.