Arezzo – «Caro Stefano,
non avrei mai voluto scrivere questa lettera, ma voglio che tutti sappiano chi sei. Ci siamo conosciuti nel 2001 e abbiamo fatto insieme Arezzo Village al palasport Le Caselle, quando nessuno credeva che con poco si riusciva a fare tanto. 10 anni. In 10 anni ne abbiamo passate di cotte e di crude. L’unica persona che, a prescindere dai colori politici, ha sempre creduto nelle PERSONE in quanto tali. Come io in Te. L’unica persona che mi ha fatto Votare da una parte all’altra credendo sempre nella persona e fregandosene del Colore della politica. Questo e’ fare politica. Tu sei uno di Centro, di destra e di sinistra. Tu sei a 360 gradi. Tu sei quello del …Carissimo… Tu sei quello che accetta le sfide. Tu sei quello che le sfide le vince e non perche’ le deve vincere ma perche’ sei tu il vincente. Le tue ideee, i tuoi ideali, la musica, il gioco, il rispetto, lo scherzo, le incazzature. Uno vero. Tu sei quello che mi ha aiutato senza chiedere niente in cambio. Tu sei quello che offri sempre il caffe’. Tu sei quello che crede nella parola. Tu sei quello che sei. Semplicemente sei. Voglio che la gente che non ti conosce ancora impari da te. Non posso essere ad Arezzo per motivi di lavoro che mi portano lontano. Ma ho raccontato a tutti chi e’ Stefano Baldi. E lo faro’ ancora. Perche tu ci sei.«
A dopo.
Antonio Milazzo