Roma, 21 ott. -(Adnkronos) – In agricoltura "l'acqua non viene sprecata ma utilizzata in quanto non esce dal ciclo idrologico naturale". Ad affermarlo all'Adnkronos, è Massimo Gargano, presidente dell?Anbi, l'Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni. L'esempio migliore per Gargano, "sono le zone del riso, coltura idroesigente, che su 100 litri d'acqua utilizzata trattengono solo il 22%. Il resto torna alle falde e per di più filtrato", pronto per essere riutilizzato da altri agricoltori. Un dato da non sottovalutare, in quanto, spiega Giulio Tofarelli, agronomo dell'Anbi, "l'utilizzo irriguo alimenta le falde ma è anche un rimedio contro il rischio dell'intrusione salina". Quanto ai consumi, Tofarelli sottolinea che "l'agricoltura italiana, su un utilizzo di 48 miliardi di metri cubi annui, ne consuma circa il 46%, ossia 22 miliardi di metri cubi. Un dato che rileva una riduzione, rispetto al 1970 di circa 5 mc". Ma anche se non si tratta di spreco si può certo parlare di ottimizzazione delle risorse. In questo campo, la tecnologia svolge un ruolo chiave. Come ad esempio 'Irriframe', il sistema di irrigazione proposto dall'Anbi che, spiega Gargano, "permette di fornire all?agricoltore, per via informatica o Sms, le indicazioni su quantità e tempistica dell?irrigazione; ciò punta ad assicurare un?ulteriore riduzione del 20% del fabbisogno irriguo già sceso, a livello nazionale, sotto la soglia del 50%". Attualmente, la tecnologia è in fase sperimentale nei consorzi di bonifica di 6 regioni italiane ed il cui avvio operativo è previsto per il 2012. Oltre a benefici ambientali anche i ritorni economici non sono da sottovalutare. Una recente indagine di Althesys, società di ricerca e consulenza, che il solo risparmio idrico ottenuto grazie a supporti informativi forniti dai Consorzi di bonifica avrebbe un valore fino a 3,2 miliardi di euro. In generale, investimenti e innovazioni nella gestione dell?acqua in agricoltura potrebbero portare all?Italia benefici complessivi tra i 9,7 e i 17,3 miliardi di euro in trent?anni. Il vero spreco, secondo Gargano è la pioggia che ogni cade sull'Italia e non viene recuperata. "Basta pensare al maltempo di questi giorni e a tutta l'acqua che abbiamo buttato solo perchè non viene depurata".
Articlolo scritto da: Adnkronos