Home Nazionale Alpino ucciso in Afghanistan, autopsia: morte con un solo colpo

Alpino ucciso in Afghanistan, autopsia: morte con un solo colpo

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Roma (Adnkronos/Ign) – E' atterrato alle 10.15 all'aereoporto di Ciampino il C-130 dell'Aeronautica militare con la salma del caporal maggiore Matteo Miotto, ucciso lo scorso venerdì in Afghanistan. Ad attenderlo, insieme ai familiari del militare, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il capo di Stato maggiore della Difesa Vincenzo Camporini, in rappresentanza anche del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, impossibilitato a recarsi a Ciampino in quanto influenzato. Nel pomeriggio la camera ardente all'ospedale militare del Celio. I funerali solenni saranno celebrati domani nella Basilica di Santa Maria degli Angeli (trasmessi in diretta alle 10.30 su Raiuno), mentre martedì mattina a Thiene si svolgeranno le esequie in forma privata. Secondo quanto riferito all'Adnkronos da Paolo Arbarello, direttore dell'Istituto di Medicina legale dell'Università La Sapienza di Roma, che ha eseguito l'autopsia, la morte del caporal maggiore "è stata immediata e causata da un solo colpo" di arma da fuoco. Dunque "per il militare non c'era nessuna possibilità di sopravvivere". Quanto ad ulteriori dettagli sulla morte del soldato 24enne di Thiene in provincia di Vicenza, il medico legale si limita a dire che "saranno forniti dai magistrati". Nell'esprimere ''il senso di smarrimento e il cordoglio per un'altra vita persa in Afghanistan'' il senatore Pd, Ignazio Marino, ha voluto anche ricordare ''la necessità sempre più urgente di una discussione serena e rigorosa in Parlamento sul significato della nostra presenza e sugli obiettivi che la missione italiana intende raggiungere''. Chiede al governo di riferire in Parlamento su quanto accaduto l'Italia dei Valori, ''fornendo una risposta alle richieste dei familiari della vittima. E dia soprattutto ascolto a quanti chiedono, come noi, il ritiro delle nostre truppe dall'Afghanistan, proponendo in sede internazionale e realizzando concretamente un cambio strategia'' afferma il portavoce dell'Idv, Leoluca Orlando. ''Il cordoglio che esprimo ai familiari del militare Matteo Miotto si accompagna alla richiesta al governo di ritirare le truppe dall'Afghanistan – ha dichiarato Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se – Con ogni evidenza la guerra non ha nulla a che vedere con la pacificazione dell'Afghanistan e ritirare le truppe italiane oggi non è solo un dovere politico ma morale''. ''Da parte del governo – conclude Ferrero – proseguire la missione significa decidere che altri militari italiani verranno uccisi per nulla, ed è immorale piangere i morti quando le decisioni che si prendono porteranno ad altre morti''.

Articlolo scritto da: Adnkronos