Arezzo – Aiutare il settore della musica e dello spettacolo a diventare motore di sviluppo e fonte di nuova occupazione. È quanto si propone di fare “Progetto Wave”, l’ambiziosa iniziativa rivolta ai giovani ‘under 34’ e promossa dalla Fondazione Arezzo Wave Italia (FAWI) in collaborazione con la Confcommercio di Arezzo.
Il progetto prevede 2.250 ore complessive di formazione completamente gratuita per un totale di 36 allievi da selezionare fra giovani diplomati di età inferiore ai 34 anni che desiderano entrare da professionisti nel mondo dello spettacolo. Nello specifico, i ragazzi potranno scegliere fra 3 differenti percorsi formativi della durata di 750 ore ciascuno, delle quali oltre 200 di stage e 300 di laboratorio: uno per diventare Responsabile dell'organizzazione e del coordinamento della produzione artistica; uno per specializzarsi nella pianificazione di strategie di comunicazione e ufficio stampa; infine, uno per diventare Tecnico delle produzioni sonore dal vivo, composizione e mixaggio di musiche ed effetti sonori.
Grazie alle ore di laboratorio e stage, i ragazzi potranno entrare a diretto contatto con le realtà lavorative del settore, sperimentando dal vivo quanto appreso in aula negli eventi realizzati dalla Fondazione Arezzo Wave Italia. E per 24 degli allievi più meritevoli, dei quali 18 donne, si apriranno subito le porte della professione: a fine corso, saranno inseriti nello staff di varie manifestazioni musicali legate al circuito Italia Wave e FAWI con varie tipologie contrattuali, compresa la libera professione.
Le selezioni dei candidati si aprono a maggio. Vi possono partecipare giovani diplomati under 34, disoccupati oppure occupati con contratti atipici. È richiesta la conoscenza della lingua inglese e dell’informatica di base. Eventuali esperienze nel settore, comunque non richieste, potranno ovviamente alzare il punteggio nella graduatoria finale. Le lezioni si svolgeranno a partire da settembre 2011 tra Arezzo e Firenze.
Innovativa la metodologia didattica applicata, che prevede per ogni corso 140 ore propedeutiche in aula, quindi 325 di laboratorio in apprendimento cooperativo, collegate all’organizzazione e messa in scena degli eventi della FAWI; altre 60 ore di aula finali di post-produzione e consolidamento delle competenze, infine 225 ore di stage in cui ogni allievo eserciterà le competenze acquisite nelle strutture di organizzazione musicale, festival, spettacolo, uffici stampa e di comunicazione collegati al circuito Italia Wave e FAWI.
Il progetto WAVE, promosso e gestito dal management storico di Italia Wave Love Festival, che celebra quest’anno i 25 anni di attività, con la partnership della Confcommercio e la collaborazione del Centro Studi Musica&Arte e di Smile Toscana Associazione, nasce per colmare l’attuale lacuna nel campo della formazione di professionisti dello spettacolo.
Se infatti pochissime in Toscana sono le agenzie accreditate a formare esperti nella realizzazione di eventi musicali, ancora meno sono quelle che si occupano di spettacolo giovanile e popular. Con il risultato che, fatta eccezione per la classica e l’opera, il resto delle rassegne musicali, come rock&dintorni, è spesso lasciato all’improvvisazione o alla pura esperienza. Su queste premesse la Regione Toscana ha deciso di professionalizzare gradualmente il settore, creando un nuovo repertorio di figure professionali specifiche per le arti e lo spettacolo, tra cui i profili previsti dal Progetto Wave.
Mauro Valenti, presidente Fondazione Arezzo Wave Italia
In Europa più di 600mila persone lavorano nell’industria musicale. Il cantante o il gruppo musicale non potrebbe suonare – e quindi lavorare – se tantissime professioni non sostenessero il suo genio e la sua creatività. Produzione, pick-up, catering, ufficio stampa, operatori video, tecnici luci e suoni, backliners, giornalisti musicali, discografici, bloggers, creatori d’immagine grafica e di siti vari: sono il supporto indispensabile per questo settore, che esprime un valore duplice: quello di salvaguardare una cultura nazionale e al tempo stesso di intervenire attivamente nei processi economici ad essa collegati. È con piacere quindi che la Fondazione Arezzo Wave Italia, assieme agli amici della Confcommercio di Arezzo, ha ideato e curato tale progetto. Non è un caso che questo corso si tenga nella città che ha dato i natali all’inventore delle note musicali Guido Monaco e, più recentemente, al più grande festival di musica giovanile del nostro paese Arezzo Wave che con questa iniziativa celebra degnamente il suo 25esimo anno di vita, lontano oggi da questa città solo come evento sonoro, ma vicinissimo e sempre attivo per tutti quei processi di formazione e valorizzazione dei nuovi mestieri artistici di cui il Progetto Wave è il primo di una lunga serie.
Franco Marinoni, direttore Confcommercio Arezzo
“Il “Love Festival” si è trasferito in Puglia, ma la Fondazione Arezzo Wave Italia resta saldamente ancorata ad Arezzo e alla Toscana, grazie anche a questo ambizioso progetto formativo che la vede legata alla Confcommercio. La nostra associazione di categoria, oltre a sostenere i settori tradizionali del terziario come il commercio, il turismo e i servizi, guarda con interesse a quelli più innovativi. Siamo convinti che la musica, lo spettacolo e l’organizzazione di eventi possano diventare voci importanti della nostra economia, anche per l’indotto che creano, ad esempio a livello turistico. È d’obbligo quindi puntare sulla formazione dei giovani in questi nuovi campi, per bandire il dilettantismo e l’approssimazione, favorire un approccio più professionale e offrire reali sbocchi occupazionali”.