Roma, 18 mar. (Adnkronos Salute) – Sesso non protetto pochi giorni prima di donare un rene: risultato, infezione da Hiv sia per l'uomo che ha offerto l'organo, sia per il ricevente. E' successo a New York City, dove si è verificato il primo caso di contagio di questo tipo dal 1985, anno nel quale sono stati introdotti i test per lo screening del virus dell'Aids.
Il paziente che ha ricevuto l'organo, necessario a causa di una grave insufficienza renale – riporta il 'Los Angeles Times' – non aveva precedenti di malattie sessualmente trasmesse, uso di droga iniettabile o attività sessuale a rischio. Il donatore aveva invece contratto in passato la sifilide e aveva dichiarato di essere omosessuale.
Ma i test effettuati 79 giorni prima del trapianto non avevano rilevato la presenza del virus dell'Hiv, di epatite B o C. Quindi, l'operazione è stata effettuata, precisamente nel 2009. Il paziente, testato anch'egli per l'Hiv 12 giorni prima dell'intervento, ha poi subìto vari ricoveri per problemi collegati con il trapianto. Un anno dopo, è emersa la sua sieropositività, così come quella del donatore.
Il caso ha suscitato l'attenzione dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) che raccomandano ora controlli sull'Hiv più ravvicinati, non oltre sette giorni prima di un'operazione del genere. Secondo l'autorità è inoltre essenziale informare i donatori sull'importanza di evitare comportamenti a rischio nelle settimane che precedono l'intervento, ma anche i riceventi sui possibili pericoli che rimangono insiti nei trapianti d'organo.
Articlolo scritto da: Adnkronos