Roma, 13 lug. (Adnkronos) – ''E' stato firmato ieri il decreto interministeriale, che dà il via al finanziamento di progetti per 598 milioni di euro nell'ambito del Piano Irriguo Nazionale. E' una cifra importante, seppur non esaustiva delle necessità, per un settore, che può dare un contributo rilevante, attraverso il 'mini' idroelettrico anche nel campo delle energie rinnovabili.'' Lo ha affermato il sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Roberto Rosso, presentando, a Roma, la ricerca Swg-Anbi ''Acqua da bene universale a strumento per la competitività''.
Il presidente dell'istituto di ricerca, Roberto Weber, ha indicato alcuni dati salienti dell'indagine: il 69% degli agricoltori ritiene l'irrigazione uno strumento essenziale (la percentuale sale a 82% nel Nord Ovest), il 70% delle imprese agricole utilizza sistemi di irrigazione collettiva, quali i consorzi di bonifica (36% nelle isole), in soli 3 anni (dal 2008) è aumentato del 20% il numero di aziende agricole, che si affida a sistemi tecnologici per ottimizzare l'uso dell'acqua. Inoltre, il 33% delle imprese agricole chiede di aumentare la disponibilità idrica ed il 23% vorrebbe un periodo irriguo più lungo. Il 92% degli agricoltori giudica efficiente il servizio idrico offerto dal Consorzio di bonifica ed il 66% giudica adeguato il costo del servizio. ''Non erano dati scontati, soprattutto in un momento di crisi economica – ha commentato Massimo Gargano, Presidente dell'Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni – Ciò conferma la validità dell'integrazione pubblico-privato presente nei consorzi di bonifica". ''Sul futuro della gestione delle acque in agricoltura gravano, però, i rischi legati all'interpretazione della Direttiva Europea sulle Acque'' ha infine ricordato il direttore generale Anbi, Anna Maria Martuccelli.
Articlolo scritto da: Adnkronos