Roma, 3 nov. (Labitalia) – Accordo tra governo e Regioni meridionali sulla revisione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali europei 2007-2013: i settori di intervento su cui concentrare le risorse saranno limitati e in primis quelli dell'istruzione, della banda larga, delle infrastrutture e della nuova occupazione, ma il riutilizzo delle risorse liberate, per circa 8 mld di euro, sarà vincolato al principio della territorialità, dunque i fondi resteranno al Sud. L'intesa è stata siglata oggi dal ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e dai governatori dell'Abruzzo, Gianni Chiodi, della Basilicata, Vito De Filippo, della Calabria, Giuseppe Scopelliti, della Campania, Stefano Caldoro, del Molise, Michele Iorio, della Puglia, Nichi Vendola, della Sicilia, Raffaele Lombardo, e della Sardegna, Ugo Cappellacci. L'intesa ribadisce quanto previsto nella lettera d'intenti che il governo italiano ha consegnato alla Ue. La rimodulazione dei programmi potrà prevedere "la revisione del tasso di cofinanziamento comunitario". "Aleggiava il dubbio – ha spiegato Fitto – che queste risorse venissero tolte al Sud per fare altro invece il documento ribadisce la volontà di rimodulare le risorse su quattro obiettivi. La rimodulazione avverrà nella conferma della territorialità le risorse resteranno nel territorio in cui sono state assegnate". Lunedì è previsto un incontro tra Fitto e il commissario europeo Johannes Hahn che "completerà nei tempi e nelle modalità indicate gli accordi presi", ha spiegato il ministro. Governatori e Fitto, nell'intesa, concordano sulla "necessità di proseguire nel proficuo rapporto di cooperazione rafforzata" realizzato nel corso dell'ultimo anno sui programmi cofinanziati e il piano Sud. Esecutivo e regioni concordano di "attivare la revisione dei programmi cofinanziati" rispettando alcune condizioni. In primo luogo, tutto il processo "sarà realizzato secondo il metodo della condivisione interistituzionale". "Le rimodulazioni dei programmi – si legge nell'intesa – potranno prevedere la revisione del tasso di cofinanziamento comunitario a condizione che le risultanti risorse nazionali siano vincolate al riutilizzo nel rispetto del principio di territorialita". I settori di intervento sui quali "concentrare le risorse – si legge nell'accordo – saranno in numero limitato e prioritariamente quelli dell'istruzione, della banda larga, delle infrastrutture e della nuova occupazione". Infine, nel documento si sottolinea che il ministro Fitto assicurerà che "queste condizioni siano condivise dal commissario europeo Hahn e, conseguentemente, poste a base del piano d'azione che il governo e il commissario sottoscriveranno".
Articlolo scritto da: Adnkronos