Roma, 23 giu. – (Adnkronos) – Si celebra in questi giorni negli Stati Uniti l'anniversario della lampadina di Livermore. Accesa da 110 anni la lampadina illumina, con la sua luce fioca, la caserma dei pompieri della cittadina californiana. Anche da noi, in Italia, l'anniversario non passa inosservato: la lampadina, infatti, negli anni ha assunto il ruolo di un simbolo dell'anticonsumismo, come scopri' il signor Shelby, il suo fabbricante, costretto al fallimento perche' produceva lampadine che non 'morivano' mai. Un tributo, insomma, a un modo di produrre oggetti preconsumistico, prima che "l'obsolescenza pianificata" delle industrie odierne di automobili, elettrodomestici, computer, diventasse la norma. Proveniente da un'azienda dell'Ohio, la lampadina venne regalata da un benfattore ai vigili del fuoco per aiutarli a trovare le lanterne a petrolio anche al buio. Oggi e' una sorta di 'luce perpetua' degli Stati Uniti, che ha accompagnato la storia del Paese: dalla crisi del '29 all'11 settembre, tanto che ne viene celebrato annualmente il compleanno. Entrata a pieno titolo nel Guinness dei Primati, in molti si interrogano sulla sua ininterrotta efficienza. "Nessuno riesce a spiegarsela", osserva Lynn Owens, vigile del fuoco in pensione che ben riassume le perplessita' di molti. Come puo' essere che una lampadina prodotta nel 1901, con mezzi e tecnologie che adesso ci appaiono rudimentali possa funzionare ininterrottamente per un secolo? Nessuno, finora, ha offerto una spiegazione del tutto convincente. In realta', la lucina che piu' volte e' salita agli onori delle cronache in oltre un secolo di onorato servizio, appartiene a una lampadina da 60 watt, ma e' alimentata per fornirne solo quattro. In tempi di riuso e riciclo, di lampade a basso consumo e lunga durata, la lampadina di Livermore resta comunque un traguardo irragiungibile.
Articlolo scritto da: Adnkronos