Home Sport 170 pescatori già al lavoro per arginare la minaccia del pesce Siluro

170 pescatori già al lavoro per arginare la minaccia del pesce Siluro

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Il progetto per la “pesca di selezione al Siluro nelle acque della provincia” sta portando i primi frutti: quasi 170 pescatori, formati da Arci Pesca Fisa di Arezzo, sono già al lavoro per arginare e monitorare la presenza del pericoloso predatore che, con la sua presenza, rischia di mettere a repentaglio l’intero ecosistema fluviale aretino. Negli ultimi due mesi, un gran numero di pescatori ha partecipato ai corsi di formazione in cui il dott. Stefano Porcellotti, ittiologo della Provincia, e Pietro Donati, segretario di Arci Pesca Fisa, hanno spiegato la biologia del pesce Siluro e il regolamento per la pesca di selezione. Il progetto ha riscontrato un successo inaspettato, con un numero elevato di iscritti e tanto entusiasmo: tra i 170 partecipanti al corso erano presenti, oltre che pescatori di tutta la provincia aretina, anche molti pescatori dell’est Europeo (ungheresi, rumeni e albanesi) che, abituati alla pesca del Siluro nei grandi fiumi dell’est Europeo, hanno deciso di impegnarsi attivamente per salvaguardare i fiumi aretini. «Il bilancio di questi primi mesi di lavoro è positivo – afferma Alfredo Rondoni, presidente di Arci Pesca Fisa di Arezzo. – Il successo dell'iniziativa va attribuito al crescente senso di responsabilità dei pescatori, aretini e non, verso l’ecosistema fluviale e verso la fauna ittica: quasi 170 iscrizioni testimoniano una lodevole mobilitazione dei pescatori, che consapevoli dell’impatto che il pesce Siluro esercita negli ambienti acquatici, hanno scelto la via della responsabilità e dell’intervento per tutelare il fiume Arno, i pesci e la propria passione. Questo progetto si protrarrà per i prossimi 2 anni, fino al 31 Dicembre 2013, con nuovi corsi di formazione per un’azione sempre più concreta: Arci Pesca Fisa ringrazia tutti coloro che hanno aderito al progetto e che aderiranno nei prossimi mesi perché il futuro del fiume è anche nelle loro mani».
I pescatori “formati” si sono immediatamente messi all’opera su fiumi e torrenti della provincia e stanno già arrivando ad Arci Pesca Fisa le prime schede sulle catture effettuate: al momento, il tratto dove sono stati pescati più Siluri è quello in cui la Chiana confluisce nell’Arno. «Già stiamo vedendo i primi risultati concreti – conclude Rondoni. – Chi ha partecipato al corso sta facendo il proprio dovere, riempiendo le schede che gli abbiamo consegnato e indicandoci i luoghi e le dimensioni dei Siluri catturati. Al momento il pesce è in semi-letargo, dunque finora ne sono stati pescati solo di piccole dimensioni, e le catture più numerose sono state nella confluenza della Chiana nell’Arno, dove l’acqua ha una temperatura più alta e i Siluri sono ancora in movimento».