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Wasshington, Obama firma la riforma sanitaria

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Wasshington, Obama firma la riforma sanitaria

WASHINGTON – "Dopo quasi un secolo di tentativi, oggi la riforma delle assicurazioni sanitarie diventa legge degli Stati Uniti d'America". Così Barack Obama, tra applausi e cori da stadio da parte del pubblico di democratici, ha aperto il suo discorso alla cerimonia di firma della legge di riforma sanitaria approvata domenica alla Camera. "Firmo questa legge per mia madre che è morta litigando con le assicurazioni" ha detto ancora Obama, ricordando anche le storie dei tanti americani, alcuni presenti alla cerimonia, che in questi mesi gli hanno raccontato nelle loro lettere storie di sofferenze e di morte per la mancanza di assicurazione sanitaria. Inoltre ha ringraziato, ancora tra applausi, tutti i leader democratici che hanno reso possibile questa vittoria, a cominciare da Nancy Pelosi "una delle migliori Speaker che la Camera abbia mai avuto". Ed ha anche ricordato Ted Kennedy, il senatore democratico scomparso la scorsa estate, considerato il padre della riforma sanitaria che non ha potuto vedere realizzata. Tra i presenti alla cerimonia anche la vedova Vicky Kennedy.
Nel suo discorso Obama non ha mancato di fare riferimento alle difficoltà incontrate in questi lunghi mesi, ed anche di aver attraversato momenti di sconforto. "Li abbiamo superati – ha aggiunto Obama – facendo riferimento allo spirito americano che "non cade vittima della paura, in questo Paese noi forgiamo il nostro destino". "Siamo un paese che fronteggia le sfide e accetta le proprie responsabilità – ha continuato – siamo una nazione che fa quello che è duro, è questo che ci rende gli Stati Uniti d'America". Prima di Obama, è intervenuto il vice presidente Joe Biden che ha avuto parole estreme di lode per Obama: "Molti uomini e donne saranno orgogliosi vedendola firmare questa legge e lei Signor Presidente è la persona che ha reso questo possibile" ha detto. E, ha aggiunto, i nostri figli e figli dei nostri figli "cresceranno sapendo che un uomo chiamato Barack Obama" è riusciuto a centrare l'obiettivo storico di garantire un'assistenza sanitaria quasi universale.