BRUXELLES – Continua a creare disagi nei cieli d'Europa l'eruzione del vulcano islandese: la nube che lo sovrasta arriva fino a 7 chilometri d'altezza con punte di 9 e si sta spostando verso sud-sudest. La cenere ha colpito oggi un'ampia parte dello spazio aereo dell'Europa occidentale, e ha costretto alla chiusura di vari aeroporti nel Nord del Portogallo, nel Nord della Spagna e nel Sud della Francia, in un'area compresa tra la costa ovest della penisola iberica e Marsiglia.
Il dato è stato diffuso da Eurocontrol, l'organismo Ue di coordinamento della sicurezza aerea europea, il quale precisa che oggi sono attesi 25.000 voli contro i 30.342 di ieri, che corrispondono ai livelli normali di traffico. L'organismo avverte che la situazione sta comportando ritardi anche sostanziali ai voli di transito da Oltreoceano che si trovano costretti a lunghe deviazioni per evitare le zone a maggior concentrazione di cenere.
E per l'Italia l'Enac indica la possibilità che continuino a verificarsi cancellazioni e disagi anche sugli scali italiani. E' quanto riferisce l'ente nazionale per l'aviazione civile. L'Enac, in stretto coordinamento con le autorita' aeronautiche comunitarie, sta monitorando l'evolversi della nube vulcanica ed il suo spostamento nello spazio aereo europeo. La situazione e' sotto costante osservazione e sara' cura dell'Enac comunicare tempestivamente eventuali decisioni assunte in base all'evolversi delle condizioni. E, prosegue l'Enac, poiche' gia' nella giornata odierna, a causa della chiusura di numerosi aeroporti in Spagna e Portogallo, si sono registrati cancellazioni e disagi su vari scali italiani che potrebbero anche continuare, si invitano i passeggeri a contattare le rispettive compagnie aeree per informazioni sull'operativita' dei propri voli nelle prossime ore e nella giornata di domani.
La nube, che ha raggiunto la Spagna nel corso della notte, tra sabato e domenica, avvertono i meteorologi spagnoli, potrebbe spostarsi verso il Mediterraneo arrivando fino all'Italia. Secondo quanto si evince dalle mappe predisposte dal Centro di allerta sulle ceneri vulcaniche (Vaac) dell'Istituto metereologico britannico la nube dovrebbe arrivare intorno all'1 di questa notte sulle coste occidentali italiane per poi essere su buona parte dell'intero spazio aereo dell'Italia dalle 7 di domattina. Secondo il Vaac in Italia da domani le ceneri vulcaniche occuperanno nella massima parte del Paese la fascia compresa tra il livello del mare e i 35.000 piedi (circa 11.000 metri).
Ma Marina Baldi, climatologa dell'Istituto di biometerologia del Cnr, spiega all'Adnkronos: "La nube non dovrebbe arrivare sull'Italia poiché l'attuale situazione meteorologica sulla Penisola è complessa: abbiamo un flusso di aria che viene da nordest, quindi data la circolazione atmosferica la nube islandese non dovrebbe arrivare da noi". "Il sistema di correnti, cioè i venti – ha precisato la Baldi -, portano la nube verso sud sudest".
Le autorità islandesi da Reykjavik confermano che dal ghiacciaio Eyafjallajokull sta penetrando più acqua di fusione nel cratere del vulcano, e questo provoca nuove esplosioni interne al vulcano al momento in cui l'acqua si mescola al magma. Questo a sua volta provoca una nube di fumo e cenere.
Il Centro di allerta sulle ceneri vulcaniche spiega che, "secondo le ultime informazioni ricevute dall'ufficio metereologico islandese, l'attività esplosiva del Eyjafjallajokull vulcano è ora calata e che la quota raggiunta dai fumi è leggermente scesa da 25.000 e a 20.000 piedi". Tuttavia, avverte ancora il Vaac, "l'ufficio metereologico islandese avverte che non vi sono segni che l'eruzione stia per concludersi, e che anzi la situazione del vulcano rimane dinamica".
Articlolo scritto da: Adnkronos