Roma (Adnkronos/Ign) – Il giorno dopo il via libera di Montecitorio al ddl Gelmini, proseguono le proteste degli studenti contro la riforma.
Iniziative di mobilitazione in tutta Italia. La scorsa notte alcuni giovani hanno occupato l'Accademia di Brera, a Milano.
Gli organi di governo e di gestione della Facoltà di Architettura di Firenze hanno confermato, nell'odierno consiglio di Facoltà, le annunciate dimissioni dalle varie cariche, per protesta contro la riforma Gelmini.
A Roma, nel corso di un'assemblea nell'ateneo di Tor Vergata, una delegazione di più di cento studenti composta dai ragazzi del Blocco Studentesco e delle liste di sinistra tra cui la Federazione Giovani Socialisti ha occupato simbolicamente il rettorato.
Non solo. Oggi, più di 1000 studenti degli istituti Alberti, Cannizzaro e Vivona, sotto la sigla apartitica "coordinamento Eur", hanno manifestato per le vie dell'Eur
per protestare contro i tagli alla scuola pubblica previsti dalla riforma e i finanziamenti agli istituti privati. Mobilitazione anche a Ostia, dove oltre 600 studenti degli istituti Faraday e Labriola hanno organizzato una assemblea straordinaria.
A Napoli decine di ragazzi appartenenti al movimento studentesco hanno occupato i binari della stazione centrale.
A Catania gli studenti hanno occupato l'aula magna di Scienze e tecnologie chimiche. Si è invece conclusa nella notte l'occupazione da parte degli studenti universitari del Municipio di Palermo, iniziata ieri sera. Proprio nel Municipio si è tenuta un'assemblea cui hanno partecipato studenti delle tre facoltà universitarie occupate, Scienze politiche, Lettere e Scienze e anche rappresentanti di circa 40 scuole superiori. L'assemblea ha stabilito di continuare l'occupazione delle facoltà e delle scuole fino al 14 dicembre, data in cui la Camera voterà sulla mozione di sfiducia al governo.
Intanto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, dai microfoni di Sky Tg24, lancia un appello a studenti e docenti universitari "a seguire, a monitorare insieme a me l'attuazione di questo disegno di legge, vediamo come funzionerà, quali risultati porterà, prima di bocciarlo in maniera pregiudiziale". Il ministro ha poi ribadito che il ddl sarà approvato "entro il 13 dicembre".