INSTANBUL – Murat Altun, l'autista di monsignor Luigi Padovese, è stato incriminato formalmente a Iskenderun, in Turchia, per l'omicidio del religioso, vicario apostolico dell'Anatolia e presidente della Conferenza episcopale turca. L'uomo, che ha 26 anni, rimarrà in carcere in attesa del processo.
La polizia conferma i disturbi psichici dell'uomo che per oltre quattro anni e' stato vicino al vescovo ucciso, ma diversi dubbi serpeggiano sulla sua malattia, riferisce 'Asianews', e da piu' parti si chiede alle autorita' di approfondire l'inchiesta sui motivi dell'assassinio. Fra i fedeli e il mondo turco si fa fatica ad accettare la sola tesi della malattia psichica del giovane, divenuta evidente solo qualche mese fa. Diversi attentati negli anni scorsi sono stati compiuti da giovani definiti "instabili", rivelatisi poi in legame con gruppi ultranazionalisti e anti-cristiani.
A diversi osservatori pare che governanti, politici, autorita' civili turche, prosegue 'Asianews', evitino di riflettere con serieta' su questi avvenimenti. E si rischia di liquidare tutta questa violenza dicendo solo che non si e' d'accordo, che e' il gesto di un pazzo isolato, un gesto occasionale di un giovane fanatico dell'Islam. Fra i cristiani e alcune ong turche vi e' la richiesta che le indagini non si fermino all'arresto dello squilibrato di turno, ma scavino piu' in profondo.
Articlolo scritto da: Adnkronos