Torino – (Adnkronos) – Pur di non farsi arrestare di nuovo si taglia le vene. E' successo stamattina a Torino, dove un uomo di 50 anni, R.G., pregiudicato, già in libertà vigilata per i suoi trascorsi giudiziari, si è ucciso nel proprio appartamento, prima che i carabinieri potessero arrestarlo. Il 10 settembre aveva compiuto una nuova rapina, nella filiale di una banca in un piccolo comune nell'astigiano. Grazie alle impronte digitali e alle riprese a circuito chiuso il Ris era riuscito a identificarlo.
Stamattina i militari, intorno alle cinque e trenta, si sono presentati davanti alla porta del suo appartamento, in uno stabile di via Fratelli Faa' di Bruno a Torino. I carabinieri gli hanno chiesto di aprire, dicendo che si trattava di un semplice controllo, dal momento che, per la libertà vigilata, era tenuto a rimanere in casa dalle 22 alle 6 del mattino.
Lui però ha capito subito che erano lì per la rapina e si è rifiutato di aprire, minacciando di far esplodere il condominio, riempiendo la casa di gas. A quel punto i militari hanno fatto chiudere luce e gas, e poi hanno iniziato le trattative per convincerlo a uscire. Dopo poco più di un'ora, quando l'uomo improvvisamente ha smesso di parlare, hanno sfondato la porta. L'uomo si era tagliato le vene e perdeva sangue copiosamente. Trasportato d'urgenza all'ospedale Giovanni Bosco, è morto intorno alle otto.
Articlolo scritto da: Adnkronos