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Tartufi: prosegue la mappatura del territorio

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Arezzo – Tartufai e addetti ai lavori a convegno in Provincia per la presentazione dei risultati del secondo anno di attività del progetto di mappatura delle aree tartufigene. Dopo Casentino e Valdarno è stata avviata la mappatura della Valtiberina, da sempre la zona più vocata del territorio aretino.“Quello che mancava – ha commentato l’assessore all’agricoltura Andrea Cutini – era un quadro conoscitivo completo delle tartufaie in provincia, fino ad oggi coperte dal segreto dei cercatori. Grazie a questo lavoro, saremo in grado di mettere a disposizione dei diversi soggetti che intervengono sul territorio, dati e informazioni utili per realizzare le opere necessarie salvaguardando gli habitat di crescita di questo prezioso tubero”. Una iniziativa importante per una economia ancora poco visibile, ma in crescita costante. Quest’anno la stagione del bianco è iniziata con grande quantità e scarsa qualità, cui hanno corrisposto prezzi anche sotto i 1000 euro al chilo. Nella seconda metà di Novembre la quantità è calata e la qualità è migliorata, con conseguente aumento dei prezzi che vanno dai 1300 a 1800 euro al chilo.”La nostra provincia – spiega Moreno Moroni, presidente dell’associazione tartufai delle valli aretine – è leader in Toscana per la produzione di tartufo nero. In questo momento siamo al top della maturazione del tartufo uncinato, che costa intorno alle 300 euro al chilo. Questo progetto è un lavoro importante che consente di dare organicità ad una azione di protezione seria delle aree vocate, magari anche arrivando a far inserire le aree tartufigene nei piani strutturali dei comuni”. In provincia di Arezzo, sono attivi oggi circa 1000 cercatori di tartufi autorizzati, che esporranno i propri prodotti domani e dopodomani nella ottava edizione della Mostra mercato del tartufo, ad Arezzo sotto i portici di via Roma e nelle zone limitrofe.