CITTA' DEL VATICANO – Gli attacchi di cui e' fatto oggetto il Papa sulla pedofilia sono simili a quelli che la Chiesa ha ricevuto in altri momenti, ''prima ci sono state le battaglie del modernismo contro Pio X, poi l'offensiva contro Pio XII per il suo comportamento durante l'ultimo conflitto mondiale e infine quella contro Paolo VI per l'Humanae vitae''. E' quanto ha affermato in un'intervista all''Osservatore romano', l'ex Segretario di Stato, il cardinale Angelo Sodano che, nel giorno di Pasqua, ha pronunciato un inedito atto di solidarieta' pubblica al Papa in Piazza San Pietro.
''E' ormai un contrasto culturale -afferma il decano del Collegio cardinalizio- il Papa incarna verita' morali che non sono accettate e cosi' le mancanze e gli errori di sacerdoti sono usate come armi contro la Chiesa''.
''Dietro gli ingiusti attacchi al Papa -sottolinea nell'intervista rilasciata all'Osservatore romano- ci sono visioni della famiglia e della vita contrarie al Vangelo. Ora contro la Chiesa viene brandita l'accusa della pedofilia. Prima ci sono state le battaglie del modernismo contro Pio x, poi l'offensiva contro Pio XII per il suo comportamento durante l'ultimo conflitto mondiale e infine quella contro Paolo vi per l'Humanae vitae''.
''Le mie parole -afferma nel corso dell'intervista il cardinale in riferimento al suo discorso di domenica rivolto al Pontefice- erano inserite nella liturgia di Pasqua. E' logico che nelle feste piu' significative dell'anno una famiglia si stringa intorno al proprio padre. Ho quindi ritenuto che questa fosse un'occasione adatta per riaffermare i profondi vincoli di unita' che stringono tutti i membri della Chiesa intorno a colui che lo Spirito Santo ha posto a guidare la comunita' dei credenti''.
''Da parte mia – ha aggiunto – come decano del collegio cardinalizio, ho ritenuto doveroso fare quell'intervento. Come ogni cardinale, ho la missione di stare sempre a fianco del Papa e di servire la Chiesa usque ad effusionem sanguinis. Sento un dovere di riconoscenza a Benedetto XVI per la dedizione apostolica con cui presta il suo quotidiano servizio alla Chiesa. Quelle parole sono nate anche da un'esigenza personale, dall'affetto profondo che porto al Vicario di Cristo''.