Arezzo – Il Consiglio Provinciale che si svolgerà oggi, è chiamato ad approvare i criteri generali previsti dal Decreto n. 150 del 27 ottobre 2009, meglio conosciuto come "Decreto Brunetta": le regioni e gli enti locali sono tenuti, entro il 31 dicembre 2010, ad adeguare i propri assetti organizzativi ai principi in esso contenuti. Il decreto legislativo Brunetta è un attacco senza precedenti ai lavoratori, ai loro salari, ai servizi pubblici. Questo decreto a tutti gli effetti, azzera la contrattazione sindacale e la sostituisce con provvedimenti legislativi specialmente per quanto riguarda il salario accessorio, dando in mano ai Dirigenti, su criteri stabiliti da un "Organismo Indipendente di Valutazione", il compito di decidere chi tra i dipendenti di un Ente è meritevole e chi no. La cosa peggiore è che il decreto stesso individua ex ante, il numero di dipendenti virtuosi che esordiranno con ottime performance (25% ) e ai quali verrà attribuito il 50 % delle risorse del salario accessorio, il numero di dipendenti un po’ meno bravi (50%) che avranno diritto a spartirsi il rimanente 50 % e il numero dei dipendenti che non avranno più diritto a nulla. Pur ritenendo essenziale il valore del merito nella Pubblica Amministrazione e consapevoli che di una riforma del comparto sia necessaria, riteniamo che sia inaccettabile una spartizione programmata di questo tipo che finirà non tanto per premiare i meritevoli quanto per disincentivare sempre di più i lavoratori meno efficienti. Pertanto, come amministratori, ci vediamo costretti ad adempiere ad un obbligo di legge ma non possiamo non dimostrare la nostra contrarietà all’impostazione della riforma.