AREZZO – «“Continuità educativa e didattica”: bellissime parole cariche di significato che molto spesso vengono dimenticate dalla macchina burocratica dell’Amministrazione Scolastica.
E’ il caso che proprio in questi giorni si sta verificando presso la classe IV A della Scuola Primaria Pio Borri: 24 bambini giunti pressoché alla conclusione del percorso scolastico elementare che non potranno essere accompagnati in V° dalla stessa docente, a causa di una recentissima legge dello Stato che obbliga al pensionamento, con interruzione unilaterale del contratto, qualunque insegnante che, nel triennio 2009-2011, maturi l'età contributiva pensionabile.
Sappiamo bene quanto sia importante il ruolo dell’ insegnante nella vita di uno studente e a maggior ragione bisogna pensare che, nel caso specifico, si tratta di bambini di 10 anni a cui è difficile spiegare che spesso la logica della burocrazia supera il buon senso, considerato poi che l’insegnante in questione sarebbe ben felice di portare a termine il suo compito ancora per un ultimo anno.
Non è forse giunto il momento di rivedere il modello contrattuale che regola le prestazioni dei docenti, superando una logica troppo impiegatizia che non tutela a sufficienza i diritti di apprendimento degli alunni? Un insegnante eroga un servizio alla persona, che per definizione è soggetto avente diritti, quindi con forza contrattuale propria. Chissà, forse proprio partendo da questo presupposto, si renderebbe più efficiente il servizio
pubblico, non solo scolastico…
Queste nostre considerazioni di genitori desideriamo manifestarle a quanti hanno a cuore il futuro dei bambini e credono fermamente nel ruolo sociale della Scuola.
Rivolgiamo queste nostre riflessioni anche al dott. Alfonso Caruso, Provveditore agli Studi di Arezzo, che da molti anni si dedica all’ istruzione con grande esperienza e professionalità, certi che sappia cogliere l’appello dei nostri figli alla continuità didattica e quello di una maestra che chiede semplicemente che le venga consentito di completare il percorso educativo con la passione e la competenza che l’hanno contraddistinta nel corso della sua carriera.»
I genitori degli alunni della IV° A della Scuola Primaria Pio Borri