ROMA – Scritte ingiuriose sono state scoperte la notte scorsa sulla Scala Santa a Roma dalla gendarmeria vaticana. Sono in lingua straniera e sarebbero rivolte contro il Pontefice. Avvertita la Squadra Decoro dell'Ama le scritte sono già state cancellate.
"L'ennesimo gesto da imbecilli che cercano la ribalta mediatica con atti di assoluta inciviltà che hanno profanato la Scala Santa, un luogo santo e caro ai romani e ai pellegrini che vengono nella nostra citta' da tutto il mondo. A nome mio e della Giunta comunale voglio esprimere la piena solidarietà al Pontefice", ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Di "un atto grave che offende tutti i cristiani e che condanniamo con fermezza" ha parlato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. "Esprimo – continua – a nome mio e della Regione Lazio vicinanza e solidarietà al Santo Padre e alla Santa Sede, certa che le autorità competenti sapranno individuare e punire i colpevoli". ''Quello compiuto ai danni della Scala Santa è un atto di violenza inaccettabile. Violenza verso uno dei luoghi simbolo per la città e la cristianità, violenza verso tutti i cittadini e i credenti", ha dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "Sfregiare un bene collettivo è un profondo segno di debolezza, della pochezza di chi non ha nessun argomento dalla propria parte e sceglie di ricorrere alla prevaricazione, all'uso della forza. Per questo – continua Zingaretti – voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Papa Benedetto XVI e alla Diocesi di Roma, confermando che le istituzioni, come i cittadini, sono compatte nella condanna di questo gesto e nell'augurarsi che i responsabili possano al più presto rispondere alla giustizia della loro condotta''.
Articlolo scritto da: Adnkronos