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Sciopero calciatori, trattativa in Figc

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Roma – (Adnkronos/Ign) – La trattativa sul contratto collettivo di lavoro dei calciatori proseguirà mercoledì mattina nella sede della Federcalcio a Roma. I rappresentanti della Lega di Serie A e dell'Aic oggi pomeriggio hanno concluso il primo incontro, dopo quattro ore e mezza di riunioni, e si sono aggiornati a mercoledì.

"Abbiamo iniziato oggi una fase del tutto ricognitiva, si stanno cominciando ad approfondire i punti e questo è un elemento positivo, ma da qui ad entrare nel merito di soluzioni positive ce ne corre, abbiamo appena iniziato" ha detto il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta, ai microfoni de 'La politica nel pallone' su Gr Parlamento, commentando le prime fasi dell'incontro. L'Assocalciatori ha proclamato uno sciopero per il 25 e il 26 settembre
per protesta contro il nuovo modello di accordo collettivo elaborato dalla Lega di Serie A. Beretta ha ribadito le sue dure critiche nei confronti dello stop, scelta ritenuta "una forzatura molto brutta che non depone bene sulla volontà dei giocatori di arrivare a un accordo".
Il presidente della Lega è poi entrato nel merito dei punti più ostici sui quali trovare un accordo con l'Aic. "Sono due in particolare: il primo è quello che noi dobbiamo garantire il futuro della sostenibilità del calcio italiano, la Uefa non consentirà di prendere parte alle competizioni se non c'è equilibrio economico nelle società, questo potrebbe dare problemi agli stessi calciatori. Il secondo punto – ha concluso il presidente della Lega Serie A – è che non dobbiamo contrabbandare quello che non è, stiamo ragionando su delle regole per i giocatori di serie A, circa 650 calciatori retribuiti come sappiamo, non di tutte le categorie. La pretesa di costruire un vestito che possa andare bene anche ai dilettanti è sbagliata".
''Credo ci sia tutto lo spazio per capirsi e per trovare un buon accordo – aveva detto Beretta al suo arrivo in Figc – Bisogna essere ottimisti, è importante che ci siano incontri come quello di oggi perché passeremo da decisioni preventive a un confronto nel merito''.
E prima dell'incontro ha espresso cauto ottimismo Giancarlo Abete. ''L'accordo va trovato e nelle ultime ore mi sembra ci sia una volontà positiva per evitare lo sciopero e far sì che si giochi'' ha detto il presidente della Figc. ''Speriamo sia un incontro positivo – ha aggiunto Abete – Serve la massima responsabilità e soprattutto serve una disponibilità condivisa. Sciopero esagerato? Non è opportuno esprimersi a un'ora dalla riunione, l'importante è scongiurare lo sciopero''.
Sergio Campana, presidente dell'Assocalciatori, non accetta che si parli di sciopero dei ''milionari''. ''Quarant'anni fa, quando lo sciopero lo proclamarono Rivera e Mazzola, si parlava di sciopero dei nababbi e adesso si parla di quello dei milionari. Si tratta di demagogia becera e inopportuna, mi dispiace che vi sia incappato anche il presidente della Lega, Beretta'', ha affermato Campana. ''Noi siamo l'unico sindacato – ha tenuto a precisare – che non fa richieste di tipo economico, i nostri giocatori si sono messi al servizio per garantire maggiore tutela anche per tutti gli altri''.
A intervenire è stato anche il vicepresidente dell'Aic Leonardo Grosso. ''La Lega voleva la deregulation e l'ha ottenuta – ha sottolineato – I giocatori non vogliono questa situazione. Alcune richieste sono un ritorno a 30-40 anni fa. Mi auguro che la Lega ci abbia già ripensato''. ''Stiamo inseguendo la Lega da mesi e non riusciamo ad incontrarci – ha detto Grosso a Radio Anch'io Sport – I calciatori sono arrabbiati''.

Articlolo scritto da: Adnkronos